Calendario dell’Avvento: 20 dicembre

“Con il volto rischiarato dalla luce soffice delle fiamme, Malinka puntava lo sguardo ora su un’erbaiola, ora sull’altra. Erano donne dalle mani ruvide e dagli sguardi infiniti. Con lei erano gentili, ma perlopiù la ignoravano. Solo alcune di loro la guardavano in un modo… come a dire che non avevano dimenticato la piccola palì e i suoi dispetti. Molte portavano i capelli raccolti sotto fazzolettoni ma nessuna usava cuffie, alcune fumavano lunghe pipe e altre sorseggiavano l’infuso tenendo la tazza con entrambe le mani. Nella cucina di Usta, durante quelle riunioni, c’era un mescolio di odori: quello di fumo della legna che bruciava male, quello delle erbe secche e della lavanda in particolare, il fumo piacevole delle pipe, quello dei cibi che Usta aveva cucinato durante il giorno.”

“L’arte delle gocce rosse” di Elena Lazzaretto,
Ciesse Edizioni

In onore all’ambientazione steampun del romanzo

Calendario letterario: 16 aprile

file

Con le nevicate tardive che ci hanno fatto compagnia a inizio marzo e una primavera che tarda sempre più ad arrivare, possiamo capire come si sia sentito Jack il 16 aprile 1874.

Jack è il protagonista del romanzo La meccanica del cuore di Mathias Malzieu: quel giorno di aprile faceva talmente freddo da congelare il cuore del neonato Jack. La strega- levatrice Madeleine, per farlo sopravvivere, gli ripara il cuore mettendo al suo posto gli ingranaggi di un orologio a cucù. Tu-tum, tic-tac, Tu-tum, tic-tac così batte il cuore di Jack fino a quando non incontra la piccola Miss Acacia, ballerina spagnola in grado di alterare il ritmo del cuore e del tempo creando la più bella cafonia al mondo: l’amore.

Oggi ricordiamo il compleanno di Jack, eroe di questa dolcissima e pasticciata favola steampunk

Edimburgo e le sue ripide strade subiscono una metamorfosi. Una dopo l’altra le fontane si trasformano in composizioni di ghiaccio. Il vecchio fiume, in genere molto serio nel suo ruolo di fiume, si è mascherato da lago di zucchero a velo che si estende fino al mare. Il frastuono della risacca echeggia come vetri rotti. La brina produce meraviglie ricoprendo di pailette il corpo dei gatti. Gli alberi somigliano a grandi fate in camicia da notte, che distendono le braccia, sbadigliano alla luna e guardano le carrozze slittare su una pista di pattinaggio lastricata. È talmente freddo che gli uccelli si congelano in volo prima di schiantarsi al suolo. Cadendo fanno un rumore incredibilmente dolce per essere un rumore di morte. È il giorno più freddo del mondo. Proprio oggi mi accingo a nascere.

Non abbiamo più motivi per lamentarci della primavera bizzosa dopo la descrizione di questo 16 aprile.

Jules