Oggi si consiglia… be’, ma per San Valentino

Copia di meals

Ci sono date, nella vita di ognuno, che non si possono dimenticare. Altre, che non ci viene permesso di dimenticare. San Valentino è il massimo esponente della categoria: siamo circondati da cuori, cioccolatini, putti minacciosamente armati di freccia, promozioni e scontistiche per coppie (persino Trenitalia diventa romantica). Celebrate l’amore, guai a voi se non lo fate!

Nemmeno la carta stampata sfugge alla festività: Romeo e Giulietta, Ginevra e Lancillotto, Elizabeth e Mr Darcy, Baby e Step, Edward e Bella e via all’infinito, dalle vette della letteratura agli abissi della fabula. L’amore, diceva Mago Merlino, è più potente della forza di gravità ed è uno degli argomenti più dibattuti e sviscerati dalle arti di tutti i tempi. Quando quindi si trova qualcosa di nuovo che celebri la forza motrice del nostro mondo e quel qualcosa di nuovo è anche bello, allora lo si legge con piacere e si accantona per qualche minuto l’abituale tono scherzoso.

In questi giorni ho letto la raccolta di poesie Se è amore lo sarà per sempre di Mauro Cesaretti ed edito da Montag. La raccolta non inneggia solo al lieto fine e all’amore corrisposto: parla anche della sofferenza, delle varie sfumature del sentimento e dell’abbandono. Perché anche in amore non ci si può sempre aspettare la perfezione. Ammetto di essere vergognosamente limitata ed ignorante sul versante poesia: posso dire che queste liriche mi sono piaciute e mi hanno colpita a livello emozionale, ma da qui ad argomentarne ce ne passa. Visto però che oggi si celebra l’amore, la forza meno razionalizzabile del mondo, ho deciso di lasciar parlare direttamente i versi, senza troppo inquinarli.

I sensi della notte
Oltre gli alberi c’è il cielo,
un infinito di colori e
un orizzonte di nuvole.
Poi un lampione spunta,
si accende di luminosità
e preannuncia l’inizio
d’una nuova notte calda.
Una scalinata mostra
l’unica via per arrivare
in strada. Si curva piano
e dalla ringhiera sporca
si perde un po’ di vernice.
In lontananza vedo zampilli
che si gettano in una
vecchia vasca muschiata,
intasata dalle foglie
marce del pioppo nero
che sopra oscura la fonte.
Intorno case, vicoli e
gerani sui balconi piccoli.
Cancelli alti, stretti e bui
davanti ai minuti ingessi.
Dalle finestre si rispecchia
il sole, che non tramonta                                                                                                                       di bellezza, ma di gioia.
La luna arriva ed i tuoi
occhi non si vedon più.
Sei vicino a me e ti stringo.
La tua maglia si arrotola
tra le mie mani e ti sfioro
quel fianco snello e pallido.
Un bacio tuo mi scuote,
mi sbatte il cuore in gola
e il tuo splendor risuona.

L’amor che avanza
Paura di nuotare nell’acqua dolce,
di affrontare da soli fiumi irrequieti,
di imbattersi verso violente rivolte.
Valicare le sfide spianando il tragitto
portando giudizio all’eterno amore,
cercando di balenare nei campi elisii.
Forza, ecco la virtù che deve allagare
costantemente gli innamorati animi
di tutti coloro che han colpa d’amarsi.

Anche nel San Valentino sono minimal: una spilletta discreta accompagna ottimamente questo volume. Buon San Valentino a tutti, qualunque sia la vostra posizione su questa celebrazione.

Jules

San Valentino si avvicina… per i contro

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E poi se ne vanno insieme, lontani dalla routine prevista per il loro pomeriggio verso le ombre più scure della sera, verso un altrove sfumato e liminale, dove si sceglie un sentiero e se ne trascura un altro.

Con San Valentino sempre più incombente, dopo aver suggerito un volume ai “pro” festa e che potete trovare qui, ecco che possiamo consigliare un romanzo anche alla fazione dei “contro”. Sarebbe semplicissimo, anche in questo caso, consigliare un divertente e cinico volume dissacrante, ma visto che stiamo giocando agli opposti per smussare un po’ le rispettive posizioni, mi trovo praticamente costretta a mettere sul tavolo Tre volte noi di Laura Barnett.

Partendo dal presupposto che una storia eccesivamente stucchevole non avrebbe appeal per il pubblico dei contrati, il pluri-romanzo della Barnett viene incontro alla necessità di commuovere, ma senza far sbuffare dall’incredulità. Eva e Jim sono un lui e una lei come tanti che un giorno, per un banale incidente di bicicletta, si incontrano fuori dall’università. Si piacciono, si innamorano e intraprendono la loro vita insieme, tra matrimonio, carriere che vanno e vengono, maternità e crisi di coppia. Ma se Jim quel lontano giorno avesse scelto di non aiutare Eva con la bicicletta? E se addirittura non fosse passato per quella strada, come sarebbero andate le loro vite? L’autrice esplora tutti e tre i possibili scenari: tutti hanno i loro aspetti positivi e quelli negativi, ma sotteso ad ogni sentiero, c’è il fatto innegabile che le storie di Eva e Jim sono comunque fatte per incrociarsi.

Nessun clichè di amore stereotipato, nessuna tinta pastello, anzi una discreta concretezza nell’analizzare i rapporti. Soprattutto porta ad una facilissima identificazione: anche la più scafata di noi, in una determinata situazione, si è domandata: come sarebbe andata se…? Un triplice romanzo per dare una parziale risposta e per valutare le conseguenze dell’amore. Solo per oggi, indossatelo con un anello: non deve essere l’Anello, ma chissà che non infonda un po’ di romanticismo. In generale e con tutte le debite cautele.

Jules

San Valentino si avvicina… per i “pro”

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Si avvicina una di quelle feste che nessuno vuole festeggiare, della quale non importa a nessuno, ma che teniamo tutti sotto osservazione con la cosa dell’occhio. Come scrisse qualcuno “è solo un’insensata e ridicola operazione commerciale”, ma già nel XV secolo la si riconosceva e con il secolo scorso ha raggiunto il suo apice. Possiamo dire che sia una festa che “tira” e quindi, per un paio di interventi me ne occuperò anch’io guardandola dai due versanti: per chi è pro e per chi è contro, single o accoppiati non fa differenza. Cominciamo da quelli che sono a favore.

Ritenendo davvero troppo facile consigliare ai romantici l’ennesima storia d’amore (e ce ne sono veramente a bizzeffe!) vorrei provare a riequilibrare la loro visione, in modo che non sia troppo zuccherosa. Anche in amore è fondamentale sapersi prendere in giro. Suggerisco quindi L’amore dura tre anni di Frédéric Beigbeder, il Woody Allen francese che descrive l’evoluzione del rapporto di coppia, dal folle innamoramento iniziale, al matrimonio, alla stanca. Un piccolo manuale di finto cinismo per gli innamorati cronici. Intendiamoci, non un libro indimenticabile né da avere assolutamente: a volte scade nello scontato, a volte è anche gratuitamente volgare, ma ha il lato positivo di farvi ridere almeno tre volte in maniera sincera. Non è mai una cosa da rifiutarsi.

Bisogna decidersi: o si vive con qualcuno o lo si desidera. Non si può desiderare quello che si ha, è contro natura. Ecco perché i bei matrimoni vengono mandati in rovina dalla prima che passa. Anche se avete sposato la ragazza più bella del mondo, ci sarà sempre una sconosciuta che entrerà nella vostra vita senza bussare e vi farà l’effetto di un afrodisiaco superpotente. Ora, per aggravare le cose, Alice non era una sconosciuta qualsiasi. Portava un maglione aderente nero. Un maglione aderente nero può modificare il corso di due vite.

Conosco coppie che si divertirebbero moltissimo a leggerlo insieme, ma preferirei consigliarlo come regalo scanzonato ad un’amica troppo romantica. L’autore stesso ci suggerisce l’abbinamento ideale: maglione  oppure abito nero aderente. Forse non sconvolgerà il corso di nessuna vita, ma di sicuro è un capo versatile, riutilizzabile anche dopo questa festività.

Per la prossima settimana vedremo cosa consigliare agli irriducibili “contro”.

Jules