Oggi si consiglia…per cambiare compagno

Copia di meals

Gli anni ’80 e ’90 ci hanno lasciato una pesante eredità: l’estate idilliaca. Tre lunghi mesi di giornate in spiaggia, tramonti con cuori di panna e serate intorno al fuoco in un tripudio di gioventù e felicità.

E io che ero ragazzina in quegli anni e stavo a casa a fare i compiti. Me misera!

L’estate idilliaca prevedeva anche, come obbligo non scritto, una storia d’amore folgorante, totalizzante, paralizzante che più che una storia d’amore sembrava un movimento nazionalista per tutti gli -ante che doveva avere tra le caratteristiche. Amiche che si lasciavano prima delle vacanze per non essere vincolate, altre che sognavano Raul Bova uscire stillante d’acqua salata e correre verso di loro.

E io che stavo a casa a leggere e sognavo che Sean Connery mi chiedesse informazioni stradali. Me misera!

Tra questo fuorviante substrato culturale e tutte le tentazioni date dall’estate, può essere che tra i vostri buoni propositi per settembre per imprimere una svolta alla vostra vita, ci sia anche quello di cambiare compagno; marito o fidanzato che sia. Una situazione di certo impegnativa: per aiutarvi consiglio la consultazione di Come ammazzare il marito senza tanti perché di Antonio Amurri*.

Questo piacevole libello di metà anni ’70 fornisce un’ampia casistica di mariti di difficile gestione e loro relativa eliminazione con una commovente attenzione al contrappasso dantesco.

Signore, siete intrappolate in una relazione con un uomo che ha malauguratamente smesso di fumare? Nessun problema, anzi, l’eliminazione si preannuncia molto semplice

Eliminazione del marito che ha smesso di fumare.

Indurlo a fumare. “Fumare” nel senso di andare in fumo. Insomma, dargli fuoco. Su un rogo di sigari. Accesi.

Siete per caso la compagna di un uomo con la sindrome di Peter Pan, altrimenti detta “cinquantennite”? Un uomo che desidera disperatamente sembrare più giovane per correre dietro alla segretaria (ok, il volume è del 1976 non dimenticalo)? C’è la soluzione anche per questo.

Eliminazione di un marito con la cinquantennite.

Ditegli improvvisamente “Ho trovato il chirurgo che ti fa gratis il lifting al viso! C’è solo una piccola difficoltà. Questo chirurgo opera solo nella sua clinica a Santiago del Cile. Ma caro, c’è la posta aerea: la tua testa gliela mandiamo par avion!” sibilate assestandogli una bella, forte, decisa, sacrosanta accettata sul collo.

Povere voi, non starete con un egocentrico? Uno di quelli che ritiene che per voi sia un onore poter stare al fianco di un uomo d’ingegno e bellezza come lui? Basta sfruttare la sua innata propensione all’egocentrismo.

Eliminazione del marito egocentrico.

Avvicinatevi a lui tutta carina e cominciate a dirgli: «Chi è la luce degli occhi miei?»

«Io!» dirà, senza un attimo di esitazione.

«E chi è il più bell’uomo del circondario?»

«Io!» ammetterà felice

«E chi mi fa delirare d’amore?»

«Io!»

«E chi è il più elegante del mondo?»

«Io!»

«E chi si becca una coltellata nella pancia?»

«Io!» urlerà gioioso.

«Ti accontento subito, caro!»

Per ogni fastidioso consorte (declinabile anche con i termini “fidanzato, moroso, ragazzo”), il rimedio e la pena adeguati. A volte si tratterà di piani semplici, a volte necessiterete di un po’ di preparazione, ma seguendo i suggerimenti sarete presto libere di correre incontro al bagnino dei vostri sogni.

Ah, e giusto per non essere di parte o sessisti, sappiate che, dello stesso autore, esiste anche la controparte femminile ovvero Come ammazzare la moglie e perché. Anche gli uomini, in vacanza, hanno sognato le avvenenti vicine di ombrellone.

Jules

*Quando l’ho preso in prestito, il bibliotecario mi ha chiesto se fosse previsto un fatto di cronaca nera di lì a breve e se avrebbe dovuto coprirmi cancellando la mia cronologia utente. Perché il mio bibliotecario ha la faccia da Chiarchiaro e il cuore di Groucho Marx

Shopping: per gli addii al nubilato

patricia brent

«Il suo fidanzato?» balbettò la signorina Wangle.

«Ma cara» disse la signora Mosscrop- Smythe «non ci aveva mai detto di essere fidanzata».

«Ah no?» chiese Patricia con noncuranza.

«E non porta nessun anello» aggiunse la signorina Sikkum, preoccupata.

«Non amo questi simboli di schiavitù» rispose allegramente Patricia. «Si sta più liberi senza».

Maggio si avvicina: maggio è il mese delle rose, delle giornate calde, ma non ancora afose, dei primi vestitini, dei matrimoni… Già. Maggio e settembre sono ottimi mesi per pronunciare il fatidico “sì”. Sapete cosa viene prima di un matrimonio?

Non rispondete: crisi isteriche, litigi, perdite di peso, parenti che si aggiungono all’ultimo. La risposta corretta è: gli addii al celibato/ nubilato. Già.

Sugli addii al celibato, forse perché di tradizione più antica, abbiamo un’idea più o meno chiara (o stereotipata): alcol, night, spogliarellista, gioco d’azzardo… Gli addii al nubilato sono invece avvolti da un mistero maggiore. Certo, c’è sempre la possibilità di far travestire la sposa, farla flirtare con sconosciuti nei bar, obbligarla a distribuire caramelle dalle forme equivoche, farla ubriacare e regalarle strumenti ricreativi. Ci sono però anche le varianti più soft: spa, week end con le amiche, degustazioni enogastronomiche… Ormai si sceglie sempre di più l’opzione meno scontata. Sul programma non posso dire nulla: fermo restando che si tratta comunque di una bella festa tra amiche, qualunque cosa si decida di fare sarà sicuramente apprezzato. Sul fronte regali invece, metto becco e se siete in giro per fare shopping in vista di un addio al nubilato per il week end, ecco il romanzo adatto: Patricia Brent, zitella di Herbert G. Jenkins.

Patricia Brent è una giovane che viva a Londra negli anni della Prima Guerra Mondiale. Per quanto appena ventiquattrenne, viene considerata una vecchia nubile dagli altri occupanti della pensione in cui vive. Stanca dei continui pettegolezzi, con coraggio fuori dal comune e fuori dai tempi, decide, una sera a cena, di attaccare bottone con un giovanotto sconosciuto e farlo passare per il suo fidanzato agli occhi curiosi dei suoi conoscenti. Non considerando la notevole attrazione che lei finirà per avere sul fortunato giovane, innescherà una serie di divertenti tira e molla e di situazioni romantiche ed imbarazzanti.

Una romantic comedy come ne abbiamo viste tante. Pare un classico prodotto degli ultimi vent’anni, eppure Patricia Brent, Spinster risale al 1918. Coniugando una trama a tutti gli effetti molto moderna, con un umorismo alla Woodhouse, può diventare un intelligente regalo, divertente senza essere scontato.

Sì, in foto vedete bene, ci sono delle manette. È vero che si vuole andare su sentieri meno battuti, ma perché non coniugare anche qui una divertente commedia di inizio secolo con uno dei più classici regali da addio al nubilato?

Jules