Calendario letterario: 25 marzo

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Ci sono date entrate nella storia dell’umanità come simbolo della liberazione da tirannie e schiavitù: prese di prigioni politiche nell’afa di metà luglio, aperture di cancelli con filo spinato mentre sembrava nevicare, abbattimenti di muri portanti quando Halloween ancora non era di moda.

Nel mondo parallelo dei romanzi ci sono eventi simili e oggi, 25 marzo, si celebra la caduta di uno delle ombre più oscure che mai abbia minacciato gli uomini liberi. Un terrore nero e antico dal quale non c’è speranza di nascondersi e fuggire e che ha rischiato di annientare una delle terre più straordinarie mai concepite da mente di scrittore. Questa minaccia viene oggi annientata da un piccolo eroe con i piedi pelosi e una discreta passione per i funghi e per l’erba pipa. Oggi, Frodo Baggins della Contea, aiutato dal fedele Samvise Gamgee, giardiniere, butta nel fuoco di monte Fato l’Unico Anello. La Terra di Mezzo festeggia la caduta di Sauron e l’inizio della Quarta Era del Mondo.

«Il regno di Sauron è finito!», disse Gandalf. «Il Portatore dell’Anello ha compiuto la sua Missione». E mentre i Capitani guardavano a Sud la Terra di Mordor, parve loro che, nera contro la coltre delle nuvole, si ergesse l’immensa forma di un’ombra, impenetrabile, incoronata da fulmini, e che invadesse tutto il cielo. Enorme e gigantesca sovrastò tutto il mondo, tendendo verso di essi una grande mano minacciosa, terribile ma impotente: infatti proprio mentre si avvicinava, un forte vento la sospinse e la spazzò via; allora vi fu un gran silenzio.

In tutto il mondo si canti di Frodo dalle Nove Dita e dell’Anello del Fato. E buona domenica a tutti!

Jules

Calendario letterario: 21 marzo

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Potessi farle gli auguri di persona lo farei. Le cucinerei io una torta di compleanno (non quella del pastore), le preparerei una buona vellutata (ma non azzurra!) e fumerei con lei nel suo appartamentino londinese. Oggi è il compleanno di una delle figure iconiche degli anni ’90, talmente conosciuta e amata che oggi probabilmente riceverà milioni auguri, di tweet, piccioni viaggiatori e il mio augurio si perderà nel vuoto. Però ci tengo perché oggi compie gli anni (e non si dicono quanti perché è una signora nel fiore degli anni) la splendida, mitica, Bridget Joooones!

Uffa. Mi sono svegliata stufa marcia. La cosa peggiore è che mancano solo due settimane al giorno del mio compleanno, quando sarò costretta a guardare in faccia il fatto che è passato un altro anno intero durante il quale tutti tranne me si sono trasformati in Felicemente Sposati, hanno sfornato figli a destra e a sinistra come biscotti, hanno guadagnato centinaia di migliaia di sterline e si sono costruiti autostrade per giungere fino al cuore delle instituzioni, mentre io scarroccio senza timone e senza fidanzato da una relazione malata a un’altra relazione malata e ristagno professionalmente.

Bridget, resisti! Sei ancora l’eroina di tante trentenni di oggi. Buon compleanno!

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Jules

 

Calendario letterario: 20 marzo

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L’inizio di una nuova stagione porta sempre nuovi e buoni propositi. Dieta, un viaggio, alzarsi prima la mattina, stare più all’aperto, fare sport… questi me li sono detti solo una settimana fa. In onore di questo giorno di quasi primavera, per il calendario letterario ho scovato un avvenimento che è proprio la summa di tutti questi buoni propositi. Il 20 marzo, Nils Holgersson, il monello protagonista del romanzo Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson di Selma Lagerlöf, parte per il suo fantastico viaggio con le oche selvatiche.

Nils è un ragazzino che non tutte le mamme sognerebbero come figlio: ribelle, pigro, poco affettuoso in famiglia. Come punizione per aver tentato di catturare un folletto, viene trasformato in folletto lui stesso e parte per un viaggio attraverso tutta la Svezia con uno stormo di oche selvatiche capitanate dall’anziana e rigorosa Akka del Kebnekajse. Durante il lungo volo diventerà il protettore delle oche, nume tutelare degli animali e imparerà gentilezza e bontà d’animo mentre noi potremo, come facevano gli alunni della maestra Lagerlöf, imparare la geografia e la storia svedese. Un sussidiario fantastico che scorre via avventura dopo avventura e ci fa provare una forte nostalgia per i tempi in cui potevamo prendere e partire all’avventura. Be’, forse lo si può aggiungere alla to do list di questa primavera.

Il ragazzo non riusciva proprio a credere di essere stato trasformato in folletto. “Sarà solo un sogno e uno scherzo della fantasia”, pensò. “Se aspetto un attimo, ridiventerò di sicuro un essere umano”. Si mise davanti allo specchio e chiuse gli occhi. Li riaprì solo dopo un paio di minuti, aspettandosi che fosse passato tutto. E invece no: era e restava sempre piccolo. Per tutto il resto era esattamente come prima. I capelli chiari come il lino e le lentiggini sul naso, le toppe ai calzoni di pelle e i rammendi alla calza: tutto uguale, solo che si era ristretto.

Jules

Calendario letterario: 4 marzo

4 marzo

 

Domenica nebbiosa e sonnacchiosa. Un tempo che, oltre alla Pianura Padana, fa pensare alle terre del nord Europa, dove la luce scarseggia. Visto che (e mettetevela via) vi stresserò con le isole Faroe per tutto quest’anno, oggi dedico il calendario letterario ad un thriller ambientato proprio nel piccolo arcipelago: Sangue bianco di Craig Robertson.

Oggi, 4 marzo, è il compleanno di John Callum protagonista di questa storia. Insegnante scozzese, John ha dovuto lasciare la sua patria per cercare di sfuggire a tragici e violenti eventi del suo passato. Quale posto migliore delle isolatissime Faroe? L’arcipelago danese, a metà strada tra Islanda e Norvegia ha tutti gli elementi giusti. Gli abitanti, anche se curiosi, sono abbastanza cordiali; i paesaggi mozzafiato; l’acquavite così forte da farti dimenticare cosa si è fatto per una notte intera. L’unico problema è dato dal risvegliarsi con un coltello insanguinato in tasca e sapere che il tuo rivale in amore è stato massacrato. Si può correre, ma non ci si può nascondere, nemmeno nel luogo più isolato del pianeta.

In quei tre lunghissimi secondi di caduta libera avevo trovato il tempo di formulare tre pensieri. Uno: se il karma esiste davvero, la punizione sarà una gran rottura di palle. Due: mi piacerebbe finire il mio whisky prima che il bicchiere voli via. Tre: sto per morire. C’è qualcosa di consolante quando ci si accorge che è arrivata la fine. Soprattutto se la sopravvivenza non è esattamente la prima delle preoccupazioni. Tre secondi per contemplare i propri errori, valutare i rimpianti e constatare che, in fin dei conti, non sono poi tantissimi.

Vi auguro una buona domenica al caldo e con questo piacevole thriller davanti agli occhi. E se il tempo atmosferico non vi piace, aspettate cinque minuti. Almeno, questo è quanto recita un proverbio faroense.

Jules