Oggi si consiglia a… mamme in attesa

Mamme in attesa

La gravidanza è un periodo impegnativo: visite, programmi, acquisti, scelte, gioia, ansia, regali. Un turbine di attività volte a cercare di programmare i successivi mesi (anni!) di vita. Da fare ce n’è tantissimo, ma niente a confronto di quanto arriverà dopo. In questi mesi si possono ancora avere week end pigri in coppia o da soli (non proprio del tutto, ma il senso è chiaro); ci si può concedere di perdere un po’ di tempo, di rallentare al lavoro, di godersi qualche sfizio in più. Proprio in questi mesi ci si può concedere qualche piacere anche nella lettura: qualcosa di leggero, che rilassi la mente da alternare ai manuali sulla gravidanza e alle letture sui primi mesi del bambino, ma che punti già l’occhio sul futuro prossimo venturo: Ma come fa a far tutto? di Allison Pearson.

Mrs Reddy è una consulente finanziaria della City. Vola da un continente all’altro per redigere contratti importanti, consulta le quotazioni dello Hang Seng mentre beve il caffè e ha sicuro istinto su tutto quello che riguarda il denaro.

Kate ha due figli sotto gli otto anni, Emily e Ben. Questo comporta portarli a scuola, preparare i dolcetti fatti in casa per le recite, metterli a letto, occuparsi delle vacanze, non trascurare il marito, lisciare i suoceri per il verso giusto.

Kate e Mrs Reddy sono la stessa persona. Alternando una chiamata al pediatra ad una teleconferenza a New York, una scelta sulla torta della festa di compleanno e una liquidazione totale di un’azienda, Kate cerca di riuscire a tenere tutto sotto controllo, a essere eccellente sia come madre sia al lavoro in un mondo dominato da uomini. Ce la fa? Ce la fa! Perché se fosse una cosa facile, la farebbero fare ad un uomo.

Ricordati di : parlare con Paula in tono cortese ma fermo di parrucchieri per bambini e puntualità. Parlare con Rod Task in tono cortese ma fermo delle mie mansioni. NON SONO MICA UNA GEISHA PER LE EMERGENZE! Aumento di stipendio […] Chiedere preventivo moquette scale. Comprare albero di Natale + decorazioni. Regalo Richard, suoceri […] Controllare tariffe personal shopper. Esercizi di tonificazione pelvica, uno-due, uno-due. STRISCIO!!! Mèches. Criceto?

Dal romanzo hanno tratto un film con Sarah Jessica Parker nei panni di Kate, film che banalizza abbastanza il romanzo. Kate è una donna, parafrasando un trio di comici italiani, con i coglioni cubici: nella scelta se essere una brava mamma o fare carriera al lavoro lei sceglie di eccellere in entrambe le cose. Sa che questo richiede un costo alto, in termini di stress e relazioni: eczemi, rimandare continuamente gli appuntamenti con le amiche, dover aggiungere alla lista di cose da fare anche il sesso con il marito, sono tutte cose che lei mette in conto senza recriminazioni e con, anzi, un pizzico di nera ironia. Il suo cervello viaggia sempre a velocità supersonica, in grado di prendere decisioni multiple nel giro di poco e dando corpo all’odioso termine multitasking che tanto piace alla società contemporanea. Questo ci spinge a girare le pagine più velocemente, sempre più velocemente per stare al passo con Kate e vedere dove questa crescita esponenziale di responsabilità e decisioni la porterà. Sempre con la domanda: ma ce la farà? La risposta sarà sempre sì, ma a volte approdando a scelte e situazioni diverse dalla vita che ci si era programmati.

Il romanzo, per le mamme in attesa, ha duplice valenza: una, appunto, quello di concedersi un buon chick lit pigramente accoccolate sul divano in modo da ricordarsi di prendersi ancora qualche pausa. La seconda è di rispondere alla domanda che sorgerà nei momenti di ansia: ce la farò? Magari prendendo spunto, nel bene e nel male, da Kate, saprete che la risposta sarà sempre sì.

Ormai i telefoni multifunzione (multi anche loro) hanno il compito di facilitarci la vita, ma sempre meglio avere a disposizione tante superfici per prendere appunti sulle cosa da fare: post- it, lavagne, qualunque superficie (muri esclusi magari: quelli li lascerete poi a bambini da colorare) sarà buona per ricordarsi tutto quello che c’è da ricordare. E appuntate in ogni angolo la parola “sì”: giusto per avere sempre la risposta alla domanda che vi balenerà in testa.

Ah, ricordate che c’è un’altra domanda alla quale potrete rispondere di sì: posso farmi aiutare?

Jules

 

Shopping: un regalo alle neo mamme

bookcard-dederer

Una vera tortura. Era proprio questo che mancava alla mia pratica. L’immobilità. In quel momento ero immobile e avevo paura. Ero incredibilmente a disagio e non ci potevo fare nulla. Non potevo muovermi più in fretta o concentrarmi sulla transizione successiva. Non era un compito da portare a termine, un orologio da tenere d’occhio, un bambino da cullare, una cena da preparare, una madre da chiamare, un marito da ascoltare, una scuola da pulire, una macchina da riempire di benzina, una scadenza da rispettare, un editor da placare. Non potevo fare niente per risolvere questa cosa. Potevo solo rimanere. C’era solo questo disagio.

Completiamo i venerdì del mese con l’ultimo consiglio legato ai compleanni: dopo i 18 e i 60, facciamo un ulteriore passo indietro e arriviamo al compleanno 0.0, la nascita. Non voglio addentrarmi su suggerimenti di libri per neonati: poche settimane fa sono andata a comprare un libro per una bimba di un anno e la libraia ha dovuto guidarmi, con grande competenza, almeno verso la fascia di età giusta per evitare che regalassi Robinson Crusoe con i commenti bibliografici a margine. Sono poi dell’idea che, alla nascita di un bimbo, ci si concentri solo sulla nuova creatura e non sulla neo mamma, sicuramente più provata e stanca.

Claire Dederer, scrittrice statunitense freelance, ci guida nel mondo dello yoga attraverso la sua personalissima esperienza di multi madre. Il rischio con molti libri sull’argomento, è di cadere nella propaganda e nella celebrazione assolutistica e acritica della pratica. Personalmente faccio yoga, ma ci sono delle volte in cui esco e non mi sento illuminata o bilanciata, ma solo con i muscoli che tremano e la sensazione di non essere stata nè fluida nè aggraziata e mi interrogo sulla bontà dell’esercizio. L’autrice si pone esattamente sul nostro piano di donne comuni e usa lo yoga come una possibile metafora per interpretare alcuni aspetti della nostra vita: ad esempio, la posizione del corvo può essere perfetta per simboleggiare la paura del trasferimento, quella del bambino, un ottimo modo per lunghi flashback. Alternando i suoi tentativi e la sua pratica alla sua vita quotidiana ci mostra come, oltre alle volte storte, ci siano anche le giornate in cui si esce da yoga convinte di aver veramente apportato dei miglioramenti, a sè stessi e al modo di eseguire qualche posizione. Quei momenti sono splendidi.

Regalatelo a delle neo mamme, insieme ad un tappetino da yoga se vi va. Al momento non avranno tempo, sicuramente, e saranno stravolte da mille e più incombenze. Ma ci sarà il giorno in cui saranno più libere e avranno bisogno di un angolo di giornata tutto per sè. Sperando che avvenga prima che il pargolo si inscriva all’università.

Jules

RIASSUNTO IN 35 PAROLE
Claire Dederer dopo la nascita della prima figlia, decide di provare lo yoga per migliorare la condizione della sua schiena. Senza cercare proseliti racconterà la sua esperienza di yoga come chiave di lettura per la vita di tutti i giorni.