I luoghi dello shopping: una nuova eroina. La Volpe volante

Ha un musetto allungato, occhi grandi e plana dall’alto. Sembra una piccola superoina ed è purtroppo in via d’estinzione: l’animale di cui sto parlando è la volpe volante e in lei è racchiuso tutto il significato e l’energia che sta uscendo da una nuova libreria per bambini che sta per aprire a Padova.

Francesca e Olivera hanno una storia quasi favolistica alle spalle. Francesca con un passato da gestore di ludoteca e Olivera, dottorata a Venezia sulla letteratura dei Balcani, non si conoscevano prima di iniziare questo progetto. Un giorno Olivera scrive, sulla bacheca di un gruppo Facebook di offro/cerco lavoro, un messaggio: vuole aprire una libreria per bambini in zona Santa Rita a Padova e cerca qualcuno che voglia diventare sua socia nell’impresa. Francesca risponde che lei è interessata e il primo mattone della libreria è già piantato.

Una vera e propria chiamata all’avventura se vogliamo restare nel campo delle favole. Le due eroine quindi si incontrano e intraprendono un viaggio per realizzare questo progetto. Vanno a Roma per frequentare uno dei corsi di Centostorie, sul treno di ritorno ipotizzano il logo. La lista delle case editrici di interesse è preso fatta: Francesca ha dalla sua l’esperienza della ludoteca ed entrambe hanno figlie che si dimostrano molto entusiaste nell’aiutare le mamme nella selezione dei titoli. “Arianna” racconta Olivera “ormai si è così appassionata che adora sfogliare i cataloghi e li sa a memoria. Il suo preferito è quello di Lupo Guido“.

Oltre all’interesse sui titoli e le storie (la cui bontà è sottoposta alla lettura e rilettura da parte delle figlie), primario è l’interesse per l’ambiente. Perché la Volpe Volante è e sarà una libreria eco-sostenibile. “Appena fatta la lista” raccontano “Abbiamo scritto alle case editrici per sapere come producevano i loro volumi, la provenienza della carta, le loro politiche nel rispetto dell’ambiente. Sulla base di quello abbiamo iniziato la nostra selezione. Il primissimo arrivato di casa è stato Gallucci“. Oltre a ciò i testi privilegeranno i temi di “emergenza” cioè tutto quello che è importante nell’immediato per il pianeta: l’ambiente, la sostenibilità, l’immigrazione, la conoscenza e l’accettazione dell’altro e del diverso, il superamento degli stereotipi di genere. Perché se si cresce con questi valori, si costruirà poi un mondo migliore.

Oltre ai libri, la Volpe Volante offrirà anche uno spazio per i giochi che rispetteranno gli stessi valori. Saranno tutti realizzati con materiali eco friendly: giochi di legno riciclato, zainetti che danno nuova vita alle bottiglie… nello specifico guardate la ditta Affenzahn e i loro bellissimi animaletti.

Insomma, questa volpe volante ha un bel po’ di compiti da svolgere, ma pare non volersi fermare. Infatti, nel suo genere, è un negozio unico in tutta la zona. “Siamo arrivate mentre chiudeva anche un negozio storico di giocattoli e il quartiere rischiava di restare senza una realtà per bambini e genitori. Siamo tutte e due affezionate alla zona e abbiamo intenzione di “conquistarlo” raccontano. Con la cooperazione e la collaborazione dei negozi della piazza vorrebbero creare un orto sociale, migliorare l’accessibilità della piazza e lavorare in sinergia con tutti i negozi della zona: loro dirimpettaia è Laura Failla de “La Bottega sfusa” che da anni ormai diffonde i valori di ecosostenibilità e attenzione per l’ambiente. La piazza è quindi in ottime mani.

Ma, esistono favole su un’eroina come la volpe volante? Ancora no, ma Francesca e Olivera stanno pensando anche a questo. È in corso una campagna di crowfunding che servirà, in primis, a terminare la costruzione della caffetteria ecosostenibile che completerà l’anima della libreria e poi per finanziare la realizzazione della prima favola dedicata alla volpe volante con le illustrazioni di Francesca.

Intanto, il primo appuntamento è per domenica 15 settembre alle ore 16.30. Ci sarà l’inaugurazione ufficiale con il dispiegamento di tutti i libri e i giochi che stanno arrivando a fiume in questi giorni e si potrà ammirare la mostra dell’illustratore Marco Somà. Sarà solo il primo degli appuntamenti previsti. Ci saranno letture animate, giochi da tavolo, consigli di lettura nel futuro di questa volpina. Sarà tanto anche per un’eroina come lei, ma Francesca e Olivera le stanno fornendo tutta l’energia e lo slancio possibile per iniziare a salvare il mondo. A partire da una piccola piazzetta nel cuore di Padova.

Jules

La volpe volante SITO, FACEBOOK e CAMPAGNA CROWFUNDING

I luoghi dello shopping: la LibrOsteria a Padova

«Ho vissuto qui in zona per qualche anno e non riesco a ricordare cosa ci fosse prima».

«Un negozio di pellami. Una parete di meno e la LibrOsteria ha tutto lo spazio che occorre».

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Il 19 luglio ha aperto in via Savonarola a Padova, di fronte al collegio Mazza, la LibrOsteria. Si scrive con una o sola, il logo ne ha due per indicare la compagnia e l’accoglienza…o forse perché dopo le prime due ombre inizi a vedere doppio? Questo nuovo locale a metà tra libreria e osteria sta per inaugurare ufficialmente il 15 settembre. Per arrivare preparata a inizio settembre e con lo stomaco convenientemente vuoto, sono andata a sbirciare in anteprima e a chiacchierare un po’ con Marianna Bonelli e Elisa De Rossi, le librOsti.

Marianna Bonelli è un’istrionica condottiera, già fondatrice di Spritz Letterario. L’associazione, nata a Vicenza e cresciuta raminga con lo scopo di raccogliere quanti più lettori e non lettori possibili, trova nella Librosteria la sua sede naturale: d’altra parte, anche le associazioni diventano grandi e decidono di prendere casa.

A mio avviso, questi luoghi dove parole e cibo si combinano dovrebbero avere due caratteristiche: la prima è di farti sentire a tuo agio in un ambiente già ben definito e con il proprio carattere. La seconda di farti capire che è uno spazio in cui puoi vivere e interagire, contribuendo alla crescita. IMG_0009

La LibrOsteria soddisfa entrambi i requisiti: da una parte, porta con sé il bagaglio e l’esperienza decennale di Spritz Letterario con tutte le iniziative rodate negli anni, dall’altra si presenta come uno spazio aperto dove includere nuovi lettori e non lettori e fornire la base per nuove attività. Nonostante sia aperta da pochissimo, infatti, si stanno già creando i primi gruppi di lettura.

Per gli aficionados non dirò nulla di nuovo. La LibrOsteria ospiterà alcune delle attività storiche di Spritz Letterario: la bancarella dello scrivente, ovvero l’asta per aggiudicarsi testi inediti di prosa e poesia. Milk Lettarario, rivolto ai bambini. Le discussioni dedicate al vino e ai libri ovvero qual è il vino giusto per supportare/ sopportare la lettura di un determinato romanzo. Andando di pari passo e parlando un po’ con il sommelier e un po’ con le libraie si arriverà a selezionare un vino perfetto di accompagnamento alle parole. Nicolai Lilin, ad esempio, si può leggere bevendo un Amarone che con il suo rosso si aggancia al sangue dei tatuaggi.

Ma Marianna non è persona da fossilizzarsi sul passato o solo su format collaudati. Stanno lavorando alla ristrutturazione del piano inferiore per poter ospitare anche gruppi di scrittura creativa, cinema, momenti di lettura. Da non escludere un futuro circolo per gli scacchi e giornate dedicate ai tornei di Trivial lettarario. Ogni ultimo martedì del mese ci sarà la serata jazz. Per coppie di futuri sposi ci sarà la possibilità di fare la propria lista nozze e non verranno trascurate le feste di laurea. Con il collegio proprio di fronte poi non mancheranno le occasioni.

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Un bicchiere di vino? Un’acqua tonica allo zenzero? Uno sponciotto?

Dopo tutto questo parlare di libri, vale la pena fermarsi e ristorarsi parlando di cibo. Perché non bisogna assolutamente dimenticare la parte mangereccia. Cosa si servirà in LibrOsteria? Be’, anzitutto cose buone, risponde Elisa da dietro il banco. Vini principalmente veneti e friulani e sponciotti per accompagnare. Perché è fondamentale non uscire da lì a stomaco (e a mente) vuoto. Le librOsti sono ferratissime sui vini e non ti lasciano andare via senza consigliarti un libro: perché i due cerchi del logo stanno anche a indicare che le due anime del luogo non possono e non devono essere separate.

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Sono libri o sono i menù? Apriteli

Dopo esserci rifocillati con la lista per il pranzo, torniamo a parlare di libri. Va da sé che la Librosteria è libreria indipendente al 99,99%. Marianna tiene libero lo 0,01% perché gli estremismi, in ogni campo, non fanno mai bene e ci sono autori pubblicati dalle tanto temute major che non si possono escludere. Con la sua conoscenza letteraria maturata negli anni non si resta delusi dalle proposte di titoli e dalla selezione delle case editrici presenti. La sua conoscenza è poi chiaramente estesa anche agli autori: il calendario si preannuncia già fittissimo. Anzi tutto, durante l’inaugurazione, non è escluso di incontrare qualche autore che viene a rifocillarsi durante il festival di Mantova, ma la prima presentazione ufficiale è fissata per il 20 settembre con Carla Fiorentino e il suo volume Fandango: Cosa fanno i cucù nelle mezz’ore. Converrà restare sempre aggiornati sulla loro pagina Facebook.

Il quartiere ha reagito benissimo a questo nuovo arrivo, nonostante il vuoto dato dalla stagione estiva. Si sono già formati i gruppetti di abituè (e i cani sono molto ben accetti) e la commistione cibo-libri pare funzionare molto bene. Per fare una media in soldoni, per ogni cicchetto consumato si è acquistato anche un libro, giusto per sfamare ogni aspetto.

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Tenete ben a mente l’orario di apertura!

Un’oretta in compagnia di Marianna e faccio fatica a tenere dietro e appuntare ogni cosa (e se ho saltato qualcosa chiedo venia), ed esco sapendo che nei prossimi mesi potrò andare lì ogni volta che sentirò il pungolo della fame: fisica e mentale.

 

Ci si trova in LibrOsteria il 15 settembre dalle 16 alle 24 per inaugurare degnamente.

Jules