Avanguardia pura: il Calendario dell’Avvento

Non me ne vogliate. Ci sono cascata anch’io con il Calendario dell’Avvento. Se ne vedono tanti in giro, uno più bello dell’altro, uno più completo dell’altro e uno più originale dell’altro. Per darmi un pizzico di tono, il mio inizierà l’8 dicembre, il giorno in cui si fa l’albero, e durerà fino al 24. Sarà molto minimal e semplice, piccoli bocconi di letteratura (e di musica). Saranno libri natalizi, idee regalo, squarci di calendario letterario e storie che fa bene leggere quando fuori è freddo.

Insomma: pura avanguardia.

Ah, il calendario sarà presente anche su Instagram con un piccolo gioco ispirato ai miei giorni da scolara con il grembiule. 

Non sono così agée, nella mia scuola si portava il grembiule anche negli anni Novanta. 

Comunque, quando andavo a scuola, il calendario dell’avvento era un premio ambito: il più buon* della giornata aveva il permesso di aprire la finestrella e gustarsi il cioccolatino. Da un lato era splendido perché “wow, cioccolata!”; dall’altro era terribile perché il fortunato veniva ostracizzato dagli altri compagni in quanto “cocc* della maestra”. Su Ig ogni giorno verrà taggata una persona, la prescelta della giornata, alla quale sarà dedicata la finestrella dell’avvento. La persona in questione, per non essere ostracizzata, potrà taggare qualcuno nei commenti. Il taggato vincerà la finestrella del giorno dopo a cui si aggiungerà un altro designato e via così. In modo da creare una community di predestinati che non si sentiranno in colpa per aver vinto l’onore della finestrella.

E il cioccolato? Eh lo so. Ci stiamo attrezzando. 

Jules