Calendario letterario: 28 febbraio

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Fino ad ora il Calendario Letterario si è riferito solo ai romanzi. Per quanto la narrativa resti il mio campo d’azione preferito, pascolo molto volentieri anche nel vasto campo dei fumetti. Senza particolare snobismo su un genere o un altro, saltello felicemente da Topolino ai manga, da Diabolik a Bonelli, da Sandman ai vecchi numeri di Minnie and Company (da bambina ne andavo matta!). I fumetti sono ancora più avari di date. Spesso complice l’ambientazione fantastica, i riferimenti cronologici mancano del tutto o non sono traducibili nel nostro calendario. Spesso invece non sono citati nel testo, ma vanno recuperati tra le interviste al fumettista o mangaka, bisogna spulciare gli speciali… insomma è un lavoro ancora più meticoloso e che richiede fortuna e conoscenze enciclopediche sul settore. Il calendario letterario di oggi è dedicato ad un manga che mi affascina tantissimo ovvero Death Note di Tsugumi Ōba.

Light Yagami, eccellente studente giapponese delle superiori, entra in possesso di un Death Note, ovvero di un quaderno di uno shinigami, un dio della morte. Qualunque persona il cui nome venga scritto sul quaderno andrà incontro a morte improvvisa. Chiunque sarebbe terrorizzato o limitato dal senso di colpa di commettere un omicidio, ma Light, aiutato dal dio della morte Ryuk, se ne serve per creare un nuovo ordine mondiale giustiziando tutti i criminali. Oggi, 28 febbraio, cade il compleanno di questo normalissimo e solare studente modello. Astenersi da regali attenenti alla cancelleria!

Ah, vi consiglio di leggere la pagina di Nonciclopedia: la parodia che ne fa è esilarante.

Jules

Calendario letterario: 12 febbraio

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La serie di romanzi di Alessia Gazzola è un grande fenomeno editoriale italiano degli ultimi anni. Complice anche la serie TV realizzata dalla Rai, il personaggio di Alice Allevi è ormai inserita a buon diritto nelle donne “gialle” della fiction letteraria. Studentessa di medicina legale, romantica, un po’ pasticciona e procrastinatrice, ha in sé un’empatia e una sensibilità che la aiutano a districarsi nel suo lavoro. Non è eccellente, non è una super donna, anzi ha in sé più della Bridget Jones che della Lara Croft.

Sto recuperando ora la mia lacuna perché ho letto solo il primo volume dalla serie, L’allieva, e oggi gli dedico il calendario letterario. Il 12 febbraio muore Giulia Valenti, ricca rampolla della buona società romana e prima indagine di Alice Allevi.

In auto, Claudio mi osserva dallo specchietto retrovisore; io giaccio sfatta sul sedile posteriore, mentre Ambra non riesce a fare a meno di ammorbarci di chiacchiere.

«Che ti prende?» mi domanda interrompendola

«Niente.»

«Sei stravolta. Lo dico sempre che non sei tagliata per questo mestiere.»

Con un moto di insofferenza metto le mani alla fronte. Sono quasi le due di notte e sto crollando per la stanchezza.

«Non è vero e lo sai. In questi anni ho visto di tutto e ho sopportato qualunque vista e qualunque odore.»

«E allora cosa c’è di diverso questa volta?» incalza lui. mentre Ambra sbadiglia.

«Conoscevo Giulia Valenti, di vista. Non ti capita mai, comunque, di essere colpito da un caso in maniera particolare?»

«Solo da un punto di vista scientifico. Allevi, devi imparare che è l’unico aspetto che ti deve interessare o eserciterai la tua professione senza obiettività.»

Jules

Calendario letterario: 11 febbraio

11 febbraio

Siamo quasi alla fine di carnevale. Sia per chi è credente e rispetta la limitazione alimentare, sia per chi si trattiene in vista delle scorpacciate pasquali, questi sono gli ultimi giorni di dolci sfrenati. Nel mondo parallelo dei romanzi, oggi, 11 febbraio, inizia una delle storie che non esito a definire tra le mie preferite di tutti i tempi e di tutti i libri divorati: oggi arriva, nel piccolo paese di Lasquenet-sous-Tannes, Vianne Rocher, protagonista del romanzo di Joanne Harris Chocolat.

Sì, quello da cui hanno tratto il film con un Johnny Depp all’apice della sua avvenenza.

Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada, con i coriandoli che scivolano simili a nevischio da colletti e colsini e finiscono sul marciapiedi come inutile antidoto contro l’inverno. C’è un’eccitazione febbrile nella folla disposta lungo la stretta via principale, i colli che si allungano per vedere il carro fasciato di carta crespata, con i nastri svolazzanti e le coccarde di cartoncino.

Buoni ultimi giorni di carnevale e tanto tanto cioccolato a voi!

Jules

Calendario letterario: 7 febbraio

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L’ho trovato per sbaglio in una cesta di libri usati. Copertina in tela grigia e rigida, nessuna informazione sul frontespizio; sulla costa, in lettere dorate un po’ rovinate, il titolo Il postino di Neruda di Antonio Skármeta. Uno dei quei titoli che rientra nella categoria dei “come fai a non averlo letto”, non fosse altro per la trasposizione cinematografica con Troisi. Ho rimediato a questa lacuna, mi riprometto di vedere il film quando prima e oggi, 7 febbraio, gli dedico il calendario letterario. Oggi cade infatti il compleanno di Mario Jiménez, nato il 7 febbraio 1952, protagonista del romanzo e aspirante poetico postino che a volte importuna, a volte fa compagnia al grande Pablo Neruda, suo unico cliente.

«Si tratta di un lavoro da postino per Isla Negra».

«Che coincidenza», disse Mario. «Io abito proprio da quelle parti, nella caletta».

«Questo va benissimo. Il male è che c’è un solo cliente».

«Uno solo?»

«Eh sì. Alla caletta sono tutti analfabeti. Non sanno leggere neanche i conti».

«E chi è il cliente?»

«Pablo Neruda».

Mario Jiménez inghiottì quello che gli parve un litro di saliva.

«Ma è formidabile».

«Formidabile? Riceve chili di corrispondenza ogni giorno. Pedalare con la borsa sulla schiena è come portarsi un elefante in spalla. Il postino che lo serviva è andato in pensione gobbo come un cammello».

Jules