Calendario letterario: 1 aprile

file

Di chi poteva essere il compleanno nel giorno internazionale degli scherzi e dei “pesci”? Quali sono i gemelli che ricevono più comunicazioni disciplinari di tutti gli altri loro fratelli messi insieme?

«Voi due scoprirete molto presto che cosa succede a chi combina guai nella mia scuola!»

«Sa un cosa? replicò Fred. Credo proprio di no».

Si voltò verso il gemello.

«George, credo che abbiamo raggiunto l’età per interrompere la nostra carriera accademica».

«Condivido in pieno la tua opinione», rispose disinvolto George.

«È arrivata l’ora di mettere alla prova il nostro talento nel mondo reale, non credi?»

[…]

«A mai più rivederci», disse Fred alla professoressa Umbridge e salì a cavallo della sua scopa

«Sì, non si disturbi a darci sue notizie», aggiunse George montando sulla sua

Lo sguardo di Fred passò in rassegna la folla silenziosa e attenta.

«Se a qualcuno servisse una Palude Portatile identica a quella che avete visto all’opera, si presenti al numero novamtatré di Diagon Alley… Tiri Vispi Weasley, la nostra nuova sede!»

Tantissimi auguri a Fred e George Weasley! Ci hanno regalato alcune delle pagine più divertenti e sicuramente una delle più tristi di tutta la saga.

E buona Pasqua a tutti: cioccolato, dolci dormite e morbidi libri a tutti voi!

Jules

Calendario letterario: 21 marzo

IMG_5566

Potessi farle gli auguri di persona lo farei. Le cucinerei io una torta di compleanno (non quella del pastore), le preparerei una buona vellutata (ma non azzurra!) e fumerei con lei nel suo appartamentino londinese. Oggi è il compleanno di una delle figure iconiche degli anni ’90, talmente conosciuta e amata che oggi probabilmente riceverà milioni auguri, di tweet, piccioni viaggiatori e il mio augurio si perderà nel vuoto. Però ci tengo perché oggi compie gli anni (e non si dicono quanti perché è una signora nel fiore degli anni) la splendida, mitica, Bridget Joooones!

Uffa. Mi sono svegliata stufa marcia. La cosa peggiore è che mancano solo due settimane al giorno del mio compleanno, quando sarò costretta a guardare in faccia il fatto che è passato un altro anno intero durante il quale tutti tranne me si sono trasformati in Felicemente Sposati, hanno sfornato figli a destra e a sinistra come biscotti, hanno guadagnato centinaia di migliaia di sterline e si sono costruiti autostrade per giungere fino al cuore delle instituzioni, mentre io scarroccio senza timone e senza fidanzato da una relazione malata a un’altra relazione malata e ristagno professionalmente.

Bridget, resisti! Sei ancora l’eroina di tante trentenni di oggi. Buon compleanno!

bjones-baby-teaser

Jules

 

Shopping: compleanni di giovani donne

Copia di meals

Uscendo piano piano e con fatica dalla morsa artica (si spera) si inizia a sbirciare con speranza alla primavera.

Sì, lo so, ha nevicato anche fuori dalla mia finestra, ma tant’è.

La primavera vuol dire fiori, abiti più leggeri, i primi tentativi di abbronzatura, gite fuori porta, l’arrivo degli inviti ai matrimoni e i compleanni.

Può darsi che capiti solo a me, ma passata la curva di febbraio esplode una ridda di compleanni. Se anche voi siete in questa situazione e avete amiche/i con già figli, questa settimana ci occupiamo di una categoria difficilissima: le ragazzine.

Avvicinandosi ai 10 anni le bambine iniziano a diventare difficili: non più bambine, non ancora adolescenti sono in quel limbo di interessi che fa snobbare loro i giochi dell’infanzia. Hanno tante curiosità e sono pronte a scoprire. Se vi trovate nella difficile situazione di dover fare un regalo ad una bambina di quell’età, il mio suggerimento è di orientarsi verso un romanzo che mescola storia, una città incantata e intrighi del Medioevo: La principessa e la sua forchetta di Annalisa Ponti.

Teodora, ha 12 anni, è una principessa e vive nella raffinata Bisanzio dell’Anno Mille. Veste abiti preziosi, è abituata a deliziose pietanze e ad aromi intensi e speziati. La vita di una principessa però non è fatta solo di piaceri, ma anche di doveri da adempiere per il bene della sua città. Teodora deve lasciare la sua amata Bisanzio perché il suo destino è di andare in sposa per suggellare un accordo commerciale. Dovrà sposarsi con il figlio cadetto del Doge, colui che è a capo di una città molto diversa da Bisanzio, ma altrettanto magica: Venezia.

La vicenda prende avvio da una storia realmente accaduta: non c’è sicurezza sulla figura di Teodora che potrebbe essere stata la moglie del doge Domenico Selvo oppure di Maria Argyropoulaina moglie del figlio del doge Pietro II Orseolo. A prescindere dalla Storia, pare che questa ragazza fosse guardata con molto sospetto per le sue abitudini bizzarre, quali fare il bagno e mangiare con la forchetta invece di prendere il cibo direttamente con le mani.

Questo romanzo parla di diversità. Teodora arriva a Venezia circondata da un’aura di mistero e di favola: si ipotizza che abbia la coda di sirena e non possa camminare visto che si muove in portantina e fa il bagno in grandi tinozze. Beve intrugli quasi malefici (il tè) in tazze di porcellana così fine da sembrare trasparente. E non mangia afferrando il cibo con le mani, ma con una preziosa forchetta dono per il suo compleanno. A quei tempi, il diverso spaventava. Nonostante il disagio e il sospetto con cui viene accolta, Teodora, da brava e compita principessa, sa come cavarsela e tirarsi fuori da una situazione che diplomaticamente potrebbe essere dannosa per la sua città. Fa amicizia con il suo promesso sposo, Giovanni, destinato a diventare mercante ma afflitto da un costante mal di mare e con intelligenza riesce a mettere al proprio posto anche il severo e fanatico Pietro il Castigatore.

E gli stranieri, tutti gli stranieri- si sa- parlano una lingua diversa, hanno abitudini eccentriche e mangiano cibi misteriosi, indossano abiti strani. Quindi… quindi costituiscono una minaccia, un pericolo. Portano disordine, confondono: potrebbero introdurre nuovo mode nelle tranquille tradizioni dei bravi veneziani. E in laguna non c’è nessun bisogno di novità!

Ma se allora il diverso sfumava spesso nel magico e nel diabolico, ai giorni nostri il diverso continua ad essere visto con sospetto. Pare quasi scontato dover ripetere e far capire alle nuove generazioni che il diverso è solo “altro”, né migliore né peggiore: solo diverso. Se la pillola con zucchero e stevia va giù meglio, questo importante messaggio passa meglio se si riesce a raccontarlo con grazia, con un pizzico di favolistico e di meraviglia. La principessa e la sua forchetta riesce in quest’intento a meraviglia.

Certo, un braccialetto o un paio di orecchini sono un porto sicuro per le ragazzine di tutte le età, ma una bambina già ben avviata sulla strada della lettura non potrò che apprezzare questa bella favola: se il romanzo fosse associato ad una bella gita a Venezia per visitare i luoghi di Teodora, il pacchetto regalo sarebbe davvero completo. Dopo tutto, arriva la primavera e le gite fuori porta sono un imperativo morale. Quando la neve si sarà sciolta.

Jules

Calendario letterario: 15 novembre

Assomiglia a Audrey Hepburn, ha un gatto bianco, insegna all’Università ed è una stimata criminologa. Guida una Morgan (anche se la lascia spesso a piedi) e vive tra le pagine di carta. Il 15 novembre cade il compleanno di un personaggio che amo moltissimo: Julia Kendall, criminologa di Garden City che dall’ottobre del 1998 ci tiene col fiato sospeso e ci commuove dalle pubblicazioni dei fumetti Bonelli.

Sto continuando la mia collezione, aggiungendo qualche almanacco del giallo, dove una giovane Julia già risolveva casi intricati e non aveva ancora optato per il taglio di capelli alla maschietta.

Progetto senza titolo (1)

Jules

Calendario letterario: 22 settembre

Oggi, per gli appassionati del genere, è una data famosa: il 22 settembre, altrimenti detto Hobbit Day, è il giorno del compleanno di Bilbo e Frodo Baggins, nati rispettivamente nell’anno 2890 e 2968 della Terza Era. Non serve fornire il contesto, né di quali avventure siano protagonisti questi due hobbit. Basta solo dire che, almeno una volta nella vita, tutti avremmo voluto una festa di compleanno epica e leggendaria come quella per i loro 111 e 33 anni. Tanti auguri!

Grey Elegant Monochromatic Photos Monthly Calendar

Jules

Shopping: per i 60 anni

bookcard-solite-sospette

-È stato steso in un combattimento corpo a corpo con un’ottuagenaria in carrozina, prima di lanciarsi in una specie di folle inseguimento ad alta velocità stile ispettore Callaghan lungo la corsia d’emergenza della A23. Un inseguimento durante il quale vi siete fatti seminare da una gang di pensionate al volante di un furgoncino Save the Children e siete riusciti a distruggere nel frattempo una macchina della polizia del costo di cinquantamila sterline.-

Continuando sui parallelismi, se la scorsa settimana si consigliava per un compleanno dei 18 anni, questa settimana parliamo di un altro traguardo, fisico e mentale: i famigerati 60 anni.

Se a 18 bisogna ancora ben capire molte cose, non esclusi i propri confini letterari, a 60 buona parte del lavoro è stato fatto. Si è affinato un proprio stile personale: nel vivere, vestire, mangiare, parlare e leggere. Si sa cosa piace e cosa non si tollera e si tende, per prudenza, a rileggere vecchi classici o autori che sappiamo incontreranno il nostro gusto per paura di delusioni. Se a 18 si rileggono i libri perché tanto c’è un sacco di tempo per scoprirne di nuovi, a 60 si rileggono per conservatorismo e perché, anche in letteratura, si stava meglio quando si stava peggio e di libri nuovi decenti non se ne trovano.

Proviamo ad invertire la tendenza. Da Le allegre comari di Windsor in poi, le gang al femminile sono un investimento sicuro. Si può giocare sui cliché di genere o sul rovesciamento di ruoli riuscendo sempre a intrattenere, sorprendere, divertire, indignare. John Niven pesca a piene mani da un vasto campionario: abbiamo la rispettabile signora sposata, la pia donna di parrocchia, l’ottuagenaria sboccata con un passato da ballerina e la bella con una vita un pochino disastrata. Ciascuna con il proprio frasario ben distinto e con dei picchi tra oscenità e perbenismo, da non annoiare mai. La raffazzonata rapina e la rocambolesca fuga di queste signore agée e in difficoltà economiche, serve a far capire che a 60 anni non è troppo tardi per fare nulla: ci si può affezionare e nuovi autori e finanche intraprendere la strada del crimine. In entrambi i casi con ottimi risultati.

Più per goliardia che per istigazione al fumo, suggerisco di abbinarlo ad un bocchino per sigarette, magari di quelli allungabili. Per togliersi qualche sfizio, ogni tanto, e perché è un accessorio dannatamente chic. E lo dico da fumatrice incredibilmente modesta.

Jules

RIASSUNTO IN 35 PAROLE
Quattro rispettabili signore inglesi decidono di risolvere i propri problemi economici tramite una rapina. Dal raffazzonato crimine alla rocambolesca fuga per l’Europa, scopriranno che a 60 anni è ancora possibile rivoluzionare la propria vita.

Shopping: per i 18 anni

bookcard-bridget

Essere una donna è peggio che essere un contadino… è un continuo potare e spruzzare antiparassitari: ci sono le gambe da depilare, le ascelle da rasare, le sopracciglia da strappare, i piedi da strofinare con la pomice, la pelle da esfoliare e idratare, i punti neri da schiacciare, le radici dei capelli da colorare, le ciglia da tingere, le unghie da curare, la cellulite da massaggiare, gli addominali da esercitare. L’intero processo è così armonico che basta trascurarlo per qualche giorno perché tutto vada in vacca.

Mia nonna sosteneva che un filo di perle fosse il regalo più indicato per una diciottenne: con quello addosso saresti stata sempre in ordine e pronta ad affrontare la vita adulta aperta davanti a te.

Sicuramente un libro non è la prima cosa che viene in mente nemmeno se la ragazza in questione è una gran lettrice. I libri si possono regalare in ogni occasione e i 18 sono considerati una data importante. Si apre un mondo di nuove possibilità, si diventa legalmente adulti, si può votare, guidare e bere alcolici (non nella stessa sera) e…bla bla bla tutti i luoghi comuni che vi stanno venendo in mente. Allo scoccare della fatidica data però io, così come molte ragazze, avevo un paio di obiettivi per gli anni successivi: certo, fare tutte quelle cose da persona adulta e responsabile che mi accingevo a diventare, ma soprattutto capire qualcosa di più sui ragazzi e avere un guardaroba con carattere.

Non posso quindi non suggerire una cura intensiva di Bridget Jones, per la prima questione, e un capo di abbigliamento deciso, per la seconda. Lo so, immagino che Bridget Jones sia quasi superata. Ormai le ragazze sono molto più scafate di quanto non fossimo noi (almeno per quello che mi riguarda) e le tecniche degli appuntamenti di Bridget sono quasi vintage, ma ancora oggi non mi viene in mente una compagna migliore per entrare nei 18. Per ridere, per capire quanto sono cambiate le dinamiche uomo- donna negli ultimi vent’anni e per rendere onore al romanzo capostipite del genere chick. Negli anni a venire, un buon libro di chick lit potrebbe essere un’ancora nella tempesta quindi meglio conoscere le basi.

Per iniziare a sviluppare un guardaroba personale, meglio andare su qualcosa di fatto su misura o di design. Tutti buoni semi gettati per il futuro. Nello specifico, ho abbinato una maglietta di Cissi och Selma, una casa svedese che fa prodotti con fantasie divertenti e sicuramente diverse dal solito. Perché, sempre per parafrasare mia nonna, “con un buon libro e una bella maglia sei subito a posto”.

Ah, se come regalo aggiuntivo non volete mettere anche un biglietto di andata e ritorno per Stoccolma, qui trovate il link per lo shop on- line di Cissi och Selma.

Jules