Ex Novo: quante maschere a febbraio

Febbraio è il mese del Carnevale. Febbraio vola via veloce. Febbraio ha i primi soli malati. Febbraio ti vizia con le frittelle e le chiacchiere. Febbraio è burlone e anche se vestito in maniera variopinta ti tormenta con le ultime influenze. Febbraio è poliedrico e multisfaccettato, indossa una maschera per ogni occasione. Febbraio, quando sei all’università, ti accoglie sfinito dopo la sessione di esami, ma ti aspetta con l’apertura dell’anno accademico e le nuove lezioni. Febbraio è come l’insegnante sorridente che ti appioppa tre versioni di greco per il giorno dopo. Insomma, io di febbraio non mi fido: ha troppi aspetti, troppe personalità. Devi far fronte a molte cose, devi essere guitto e anche santo, godereccio e morigerato. Ci vorrebbe quasi la capacità di essere in più posti contemporaneamente, di avere una borsa sempre pronta con dentro il necessario per ogni avventura, pronta a fronteggiare la nuova testa dell’Idra di Febbraio. Per fortuna c’è un’eroina che sembra fatta apposta per entrare nella giusta atmosfera per gareggiare con questo mese: sto parlando di Lily Bells e delle sue straordinarie bilocazioni uscite dalla penna di Valentina Ferri ed edito per L’Iguana Editrice.

Anche le Nuovine si bislocano 😀 un po’ qui nei corridoio del Collegio Nuovo- Fondazione Sandra e Enea Mattei e un po’ nell’antica Roma con il toga party

Lily Bells disegna tappezzerie e tessuti a tema volatili che purtroppo nessuno vuole acquistare; organizza ogni giorno feste di compleanno per dei bambini immaginari; si prende cura dei gatti di tutto il vicinato; adora indossare la guêpière (e da qualche parte ha anche nascosto il frustino); ha questo straordinario potere delle bilocazioni, ovvero di essere in due posti allo stesso momento. Influenzata dalle sue letture serali e dalla sua passione per le vite delle sante, può sdraiarsi a letto e trovarsi catapultata nella Spagna di Filippo IV; essere rinchiusa in un sotterraneo e rischiare di il rogo come strega dopo aver ballato un fandango in un’equivoca taverna. Lily ha un borsa che fa invidia a Mary Poppins con all’interno

Una bussola. Ah, questa è fondamentale, sa. Di questi tempi, di quando in quando (ma solo di quando in quando) mi perdo. Deve essere il cambio di stagione, con queste luci che variano dal mattino al pomeriggio e che mi lasciano un poco disorientata. Così, ecco la bussola. […] «Spago, un bel gomitolo grosso. Un maglione di lana di pecora scozzese. Due scatole di fiammiferi lunghi. Un coltello da cucina (avrei preferito un coltellino di quelli svizzeri, con le lame che escono, scattano e poi spariscono, ma non l’ho trovato da nessuna parte). Un astuccetto di seta gialla ricamata a ideogrammi con set di aghi, filo lilla e verde muschio, spille da balia e un ditale di plastica made in china. Poi le spiego a che mi servono. Una confezione di brioches alla marmellata a lunga conservazione (queste sono per me: io sono di una golosità irrefrenabile) una scatoletta di dadi vegetali senza glutammato, un quaderno a quadretti di 4 mm con la copertina rigida, due penne a sfera blu. Poi… vediamo… ah, sì: una giacca impermeabile rossa, utilissima in caso di pioggia, con chiusura a doppia fascia elastica e velcro superadesivo. C’è anche un piccolo mappamondo di cartapesta, guardi un po’ qua se non è carino. E poi… Ah, ecco. Tre bustine di tè al bergamotto e quattro scatole di croccantini al fosforo per gatti in crescita.

Lily Bells è il prototipo dell’eroina stramba, la vicina un po’ pazzerella che sembra agire spinta dal vento dispettoso di Carnevale, ma che in realtà è molto più preparata di noi ad affrontare situazioni impreviste. Febbraio richiede immaginazione e adattamento e leggere un po’ di Lily può solo che aiutarci. Prendete esempio da lei nel buttare in borsa le cose che vi servono per la giornata.

Per fortuna, anche al Collegio Nuovo, non manca quel pizzico di fantasia e di multisfaccettatura che permette di correre attraverso febbraio: un mese che passa alla velocità della luce e comincia a ricordarti che il letargo sta per finire. State pronti.

Jules

Calendario letterario: 11 febbraio

11 febbraio

Siamo quasi alla fine di carnevale. Sia per chi è credente e rispetta la limitazione alimentare, sia per chi si trattiene in vista delle scorpacciate pasquali, questi sono gli ultimi giorni di dolci sfrenati. Nel mondo parallelo dei romanzi, oggi, 11 febbraio, inizia una delle storie che non esito a definire tra le mie preferite di tutti i tempi e di tutti i libri divorati: oggi arriva, nel piccolo paese di Lasquenet-sous-Tannes, Vianne Rocher, protagonista del romanzo di Joanne Harris Chocolat.

Sì, quello da cui hanno tratto il film con un Johnny Depp all’apice della sua avvenenza.

Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada, con i coriandoli che scivolano simili a nevischio da colletti e colsini e finiscono sul marciapiedi come inutile antidoto contro l’inverno. C’è un’eccitazione febbrile nella folla disposta lungo la stretta via principale, i colli che si allungano per vedere il carro fasciato di carta crespata, con i nastri svolazzanti e le coccarde di cartoncino.

Buoni ultimi giorni di carnevale e tanto tanto cioccolato a voi!

Jules