I luoghi dello shopping: autumn in Stockholm

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Se giri per Stoccolma in autunno ti fai un’idea del perché la bandiera nazionale sia blu e gialla. Il cielo, nelle giornate di vento freddo e pulito, è di un turchese violento, quasi un pugno sulla spalla. Le betulle, flessuose e civettuole, agitano la chioma dorata e giocano con il cielo. Assisti a un’opera di seduzione tra cielo e terra.

Per curare la mia sempiterna nostalgia del nord Europa, mi sono concessa una mini fuga nella città del mio cuore, quella che mi ha definitivamente fatto innamorare della latitudini fredde: Stoccolma. Ci ero già stata in estate e portavo indietro l’azzurro dell’arcipelago e la scoperta dei kanelbullar. Sono tornata per respirare di nuovo l’aria piena di cannella e cibi fritti e per verificare che tutte le foto sulla pagina Facebook di Visit Stockholm non fossero fotomontaggi: un autunno così bello sembrava saturato apposta per le brochure turistiche.

Dopo aver toccato con mano che la città è bella come la ricordavo e fotogenica, mi sono messa a esplorare i tanti angoli che ancora mi mancavano con un’attenzione agli scaffali pieni di libri. Rispetto ad altri paesi nordici, le librerie non sono nascoste o difficili da trovare. Complice il fatto che circa il 12% della popolazione della nazione vive in questa città e visto il sapore internazionale degli abitati, le librerie (anche multilingua) non mancano. Vi riporto i luoghi testati con mano in un elenco molto poco esaustivo, ma in questo viaggio ho mangiato più girelle alla cannella di quante pagine abbia letto. E le girelle che mi sono azzardata a ordinare in svedese sono state le più buone di tutte.

La biblioteca pubblica

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Costruita dall’architetto Gunnar Asplund e inaugurata nel 1928, vista da fuori non prepara. Nessuno immagina di entrare e trovare un anfiteatro ospitante 2 milioni di volumi. Nessuno pensa di potersi sentire come Belle quando entra nella biblioteca della Bestia nel film Disney. Tre livelli e varie gallerie dal soffitto al pavimento che ti abbracciano e ti coccolano. Quasi tutto in svedese, va da sé, ma con alcune sezioni internazionali. L’ingresso è libero anche per i non abbonati, gratuito e la biblioteca è aperta tutta la settimana. Caffetteria inclusa, perché il caffè, lì, è uno stile di vita.IMG_0391

 

Science fiction bokhandeln

Gli amanti di fantasy, manga, giochi e gadget non possono saltare  questa fermata nell’isola di Gamla Stan. Questa libreria organizzata su due piani è il paradiso dei nerd e simpatizzanti. Pareti intere di libri e manga (anche in inglese), un piano interno di giochi da tavolo, giochi di ruolo e miniature. Gadget, dvd di tutte le serie mai concepite da mente umana. Se state cercando una riproduzione della bacchetta di Harry Potter, il manuale di gioco di ruolo di Buffy (ebbene sì, c’è) o la versione onnicomprensiva di Carcassonne siete nel posto giusto.

Progetto senza titolo
Un libro per curare l’insonnia parlando di argomenti soporiferi (come la monarchia lituana), una parete di giochi e la sparaporte di Rick e Morty. Serve altro?

Se siete una coppia di nerd ciascuno con le proprie specifiche aree di interesse, accordatevi per trovarvi all’uscita. Tanto vi perderete.

Hedengrens

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Libreria indipendente in Stureplan: la via vi dirà poco, quindi specifico che è tra i quartieri di Östermalm e Norrmalm. Tutto più chiaro ora, giusto? Immensa. I negozi svedesi tendono a fregarti: da fuori sembrano piccoli e raccolti e poi si entra e si scoprono spazi inimmaginabili. La libreria è su due piani e al piano inferiore ci sono volumi in quasi tutte le lingue europee. La sezione italiana vanta le traduzioni di Astrid Lindgren, Umberto Eco, Italo Calvino e Elena Ferrante. Ricca, anche se un po’ disordinata, la sezione arte. La sezione cucina, una gioia per i turisti alla ricerca di ricettari. Lo dico da esperta.

Di tutto un po’, letteratura qui e lì

Stoccolma ama i libri. Oltre alle librerie, moltissime caffetterie sono attrezzate con scaffali carichi; persino i sotterranei dei pub hanno dei volumi appoggiati quasi per caso qui e lì. Un posto in cui non mi sarei aspettata delle letture è il Museo dell’Alcol. Ebbene, c’è un museo dell’alcol ed è molto divertente. Se avete curiosità da scoprire come si fa il sidro mentre sperimentate gli effetti dell’hangover, potete leggere qualche pubblicazione messa a disposizione. img_0484.jpg

Merita una sosta il Museo del Nobel. Le colonne interattive de “Il Nobel attraverso i decenni” hanno schede dedicate a tutti i vincitori e sono in esposizione anche una parte dei volumi della biblioteca privata di Nobel. Anche lui voleva diventare scrittore e poeta, ma finì a inventare la dinamite e a istituire il premio più prestigioso al mondo. Tu guarda i casi della vita.

Se avete il piacere di andare in questa stagione e un po’ di vento non vi spaventa troppo, approfittate di tutti i parchi per leggere qualche pagina all’aria aperta. State solo attenti: Stoccolma, quando decide di sedurre qualcuno, non smette fino a che non l’ha conquistato.

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Jules

Ex Novo: la paura fa novanta…libri

Ex Novo
Per ogni malanno la pastiglia giusta o il libro adeguato. E lo schedario della biblioteca del Collegio Nuovo- Fondazione Sandra e Enea Mattei è in grado di affrontare ogni sintomo. P.c. dello schedario Laila Pozzo per il Collegio Nuovo

 

Uno dei miei posti preferiti in assoluto è la biblioteca. C’è chi per sentirsi al sicuro va da Tiffany, e chi si tranquillizza girando tra gli scaffali delle biblioteche. Mi spingerei quasi ad affermare che le biblioteche mi piacciono più delle librerie perché se vedo più di un titolo che mi ispira, lo posso prendere senza sensi di colpa o dovendo fare i conti con il portafoglio. In più lì ho anche il brivido dell’avventura: troverò il libro che cerco oppure no? Sarà al posto giusto o dovrò iniziare una caccia al tesoro per recuperarlo, interrogando le bibliotecarie ed esaminando i segni della polvere?

La prima cosa che ho localizzato quando sono arrivata in Collegio (e dopo aver sbagliato due volte il corridoio per raggiungere la mia camera) è stata la biblioteca. La comodità di averla a pochi gradini di distanza, la possibilità di aggiungere i titoli che mi interessavano alla lista degli acquisti erano fonte di gioia. Per un certo periodo ho anche aiutato aprendola alla sera per i prestiti: in realtà così potevo tenere gli scaffali sotto controllo nel caso di comparsa di nuovi arrivi. Questa rubrica, in fondo, è nata anche per questo: per avere la sensazione di poter ancora arricchire la biblioteca del mio collegio con nuovi suggerimenti e titoli.

Ma ora veniamo al titolo che ricorda sospettosamente uno degli speciali di Halloween dei Simpson. Perché ottobre per me vuol dire che Halloween si avvicina. Ho una serie di rituali: intaglio la famosa zucca Jack O’Lantern (ovvero, scelgo il disegno e guardo chi intaglia), rileggo Dracula di Bram Stoker, faccio dolci alla zucca e castagne e, fedele allo spirito del terrore della festa, leggo libri moderatamente horror. Sono abbastanza impressionabile e capace di avere incubi raccapriccianti anche leggendo Il castello di Otranto.

Come si cura la paura?

Come qualunque saggio o personaggio dei cartoni animati in ruolo di mentore potrà dirvi, la paura è sana perché senza di essa non esisterebbe il coraggio. Non bisogna però lasciarsi sopraffare.

Già. Facile. Ma io che ho paura degli aghi cosa faccio? Non c’è una lettura che mi aiuti a superare questa fobia?

Ci sono due autrici che si sono poste questa domanda in senso molto più ampio ovvero c’è una medicina libresca per ogni malanno? Invece di andare i farmacia*, perché non scorrere gli scaffali delle biblioteca alla ricerca del proprio rimedio? Elle Berthoud e Susan Elderkin hanno quindi realizzato un prontuario Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno. Siete ricoverati in ospedale? C’è una lista con i dieci migliori titoli da leggere su letto reclinabile. Siete in sindrome premestruale? Che pasticcio Bridget Jones vi aiuterà a uscirne. Via così con un rigoroso ordine alfabetico che rende la consultazione immediata potrete trovare il rimedio adeguato a ogni vostro fastidio. Un po’ come il vecchio libro sulle erbe officinali che la nonna teneva in cucina, così questo manuale sarà la vostra salvezza. O la vostra rovina, dipende se vivete vicino a una biblioteca o a una libreria e a quanto la vostra connessione internet è veloce. Dentro troverete titoli che non avevate mai nemmeno sentito nominare e potrete scendere direttamente nella biblioteca del Collegio per cercarli. Se mancano, aggiungete agli acquisti.

Concludo con una domanda per chi avesse voglia di partecipare: qual è la vostra paura? Avete un libro che ve la fa passare? Sappiate che questo mese sarà tutto dedicato alla cura delle paure: a ogni timore, i rimedio letterario adeguato. Senza copiare dalle inimitabili ed enciclopediche Berthoud-Elderkin. Tutta farina del mio sacco.

Un buon conto alla rovescia per Halloween a tutti.

*Attenzione: le righe che seguono non sostituiscono le prescrizioni del vostro medico curante. Se avete l’influenza prendete la tachipirina, non pensate di abbassare la temperatura leggendo i capitoli di Grande Inverno di George R.R. Martin.

Jules