Calendario dell’Avvento: 14 dicembre

“Dopo che mamma e papà ebbero avuto i loro doni, venne il nostro turno. Erano meravigliosi. Guardando indietro a una vita nella quale ho conosciuto molti Natali davvero lussuosi, non riesco proprio a pensare che altri bambini abbiano mai avuto regali più belli. Avevamo capito che papà ci stava fabbricando dei mobili nuovi e delle statuine per le nostre case delle bambole, ma in realtà aveva fatto anche meglio di così. Aveva arricchito il palazzo in stile Tudor di Cordelia con un labirinto, un giardino a livello più basso del terreno e un viale racchiuso da una volta di alberi, come quello di Tanto rumore per nulla.”

La famiglia Aubrey
di Rebecca West 
Fazi Editore
In onore di una sonata a pianoforte fatto dalla mamma delle ragazze Aubrey

Calendario dell’Avvento: 13 dicembre

Il pianeta degli alberi di Natale
Che strano beato pianeta…/ qui è Natale ogni giorno./ Ma guardatevi attorno:/ gli alberi della foresta,/ illuminati a festa,/ sono carichi di doni./ Crescono sulla siepe i panettoni,/ i platani del viale/ sono platani di Natale./ Persino l’ortica,/ non punge mica,/ ma tiene su ogni foglia/ un campanello d’argento/ che si dondola al vento.

Filastrocche in cielo e in terra
di Gianni Rodari
Einaudi
I Mercati di Liquore con Marco Paolini hanno musicato alcune filastrocche di Gianni Rodari. Questa è la mia preferita

Calendario dell’avvento: 12 dicembre

Non si può non mettere almeno un Jingle Bells in questo sgangherato calendario 😀
“Non siamo arrabbiati con te. Vieni qui. Vogliamo solo indietro la collana.”
Marley ci guardava insospettito, la testa che andava da uno all’altro. L’avevamo accerchiato, ma lui sapeva di avere qualcosa che volevamo. Lo vedevo valutare le opzioni, una domanda di riscatto forse. Lasciate duecento biscotti non segnati in un sacchetto di carta o non rivedrete mai più la vostra preziosa collana. “

Io & Marley
di John Grogan
Sperling & Kupfer 2005

Calendario dell’Avvento: 11 dicembre

“Lei non proveniva da una famiglia di circensi o di acrobati, non aveva nessun ricordo del suo passato né aveva una famiglia. L’unico affetto che aveva era la maga, era come se fosse sua madre. L’aveva trovata che vagabondava in giro da sola e l’aveva presa con sé. Così iniziò la sua avventura nel parco giochi. Venivano milioni di persone per vedere i loro spettacoli e per andare nelle loro giostre.”

Il profumo dello zucchero filato
di Eleonora Pumati
Sensoinverso Edizioni
Branduardi è buono in ogni stagione, anche sotto Natale 

Calendario dell’Avvento: 10 dicembre

“Così si arrovellava Doremus, come centinaia di migliaia di artigiani, insegnanti e avvocati in una dozzina di altri stati sotto dittatura, anch’essi abbastanza consapevoli da mal sopportare la tirannia, abbastanza coscienziosi da non lasciarsi cinicamente corrompere, eppure con un coraggio non così smisurato da scegliere l’esilio o andare incontro alla prigione e al patibolo… specie che avevano “mogli e famiglie da mantenere”.

Da noi non può succedere
di Sinclair Lewis
Passigli Editori

Calendario dell’Avvento: 9 dicembre

“Mentre se ne stava così a pensare col naso in aria vide qualcosa di molto bello. Il disco della luna, piuttosto in alto, era pieno e tondo, e ci passò davanti un grosso uccello. Più che passare davanti alla luna, sembrava quasi che ne uscisse. Si stagliò scuro sullo sfondo luminoso e le ali si estendevano da un lato all’altro della luna. Volava in modo così regolare, sempre nella stessa direzione, che a ragazzo sembrava quasi dipinto sul disco della luna.”
Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson
di Selma Lagerlöf
Iperborea

Calendario dell’Avvento: 8 dicembre

Ed è davvero una specie di oceano. Ettari profumati di alberi di Natale, agrifogli dalle foglie pungenti. Bacche rosse lucenti come campanelli cinesi; su di loro, il gracchiare dei corvi neri che volano in picchiata. Dopo aver riempito i nostri sacchi di fogliame verde e bacche cremisi sufficienti a inghirlandare una decina di finestre, ci mettiamo a cercare l’albero giusto. “Dovrebbe essere alto – riflette la mia amica – il doppio di un bambino. Così il bambino non arriva a rubare la stella.”

Ricordo di Natale
di Truman Capote
Donzelli Editore

Avanguardia pura: il Calendario dell’Avvento

Non me ne vogliate. Ci sono cascata anch’io con il Calendario dell’Avvento. Se ne vedono tanti in giro, uno più bello dell’altro, uno più completo dell’altro e uno più originale dell’altro. Per darmi un pizzico di tono, il mio inizierà l’8 dicembre, il giorno in cui si fa l’albero, e durerà fino al 24. Sarà molto minimal e semplice, piccoli bocconi di letteratura (e di musica). Saranno libri natalizi, idee regalo, squarci di calendario letterario e storie che fa bene leggere quando fuori è freddo.

Insomma: pura avanguardia.

Ah, il calendario sarà presente anche su Instagram con un piccolo gioco ispirato ai miei giorni da scolara con il grembiule. 

Non sono così agée, nella mia scuola si portava il grembiule anche negli anni Novanta. 

Comunque, quando andavo a scuola, il calendario dell’avvento era un premio ambito: il più buon* della giornata aveva il permesso di aprire la finestrella e gustarsi il cioccolatino. Da un lato era splendido perché “wow, cioccolata!”; dall’altro era terribile perché il fortunato veniva ostracizzato dagli altri compagni in quanto “cocc* della maestra”. Su Ig ogni giorno verrà taggata una persona, la prescelta della giornata, alla quale sarà dedicata la finestrella dell’avvento. La persona in questione, per non essere ostracizzata, potrà taggare qualcuno nei commenti. Il taggato vincerà la finestrella del giorno dopo a cui si aggiungerà un altro designato e via così. In modo da creare una community di predestinati che non si sentiranno in colpa per aver vinto l’onore della finestrella.

E il cioccolato? Eh lo so. Ci stiamo attrezzando. 

Jules