Calendario letterario: 12 febbraio

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La serie di romanzi di Alessia Gazzola è un grande fenomeno editoriale italiano degli ultimi anni. Complice anche la serie TV realizzata dalla Rai, il personaggio di Alice Allevi è ormai inserita a buon diritto nelle donne “gialle” della fiction letteraria. Studentessa di medicina legale, romantica, un po’ pasticciona e procrastinatrice, ha in sé un’empatia e una sensibilità che la aiutano a districarsi nel suo lavoro. Non è eccellente, non è una super donna, anzi ha in sé più della Bridget Jones che della Lara Croft.

Sto recuperando ora la mia lacuna perché ho letto solo il primo volume dalla serie, L’allieva, e oggi gli dedico il calendario letterario. Il 12 febbraio muore Giulia Valenti, ricca rampolla della buona società romana e prima indagine di Alice Allevi.

In auto, Claudio mi osserva dallo specchietto retrovisore; io giaccio sfatta sul sedile posteriore, mentre Ambra non riesce a fare a meno di ammorbarci di chiacchiere.

«Che ti prende?» mi domanda interrompendola

«Niente.»

«Sei stravolta. Lo dico sempre che non sei tagliata per questo mestiere.»

Con un moto di insofferenza metto le mani alla fronte. Sono quasi le due di notte e sto crollando per la stanchezza.

«Non è vero e lo sai. In questi anni ho visto di tutto e ho sopportato qualunque vista e qualunque odore.»

«E allora cosa c’è di diverso questa volta?» incalza lui. mentre Ambra sbadiglia.

«Conoscevo Giulia Valenti, di vista. Non ti capita mai, comunque, di essere colpito da un caso in maniera particolare?»

«Solo da un punto di vista scientifico. Allevi, devi imparare che è l’unico aspetto che ti deve interessare o eserciterai la tua professione senza obiettività.»

Jules

Calendario letterario: 11 febbraio

11 febbraio

Siamo quasi alla fine di carnevale. Sia per chi è credente e rispetta la limitazione alimentare, sia per chi si trattiene in vista delle scorpacciate pasquali, questi sono gli ultimi giorni di dolci sfrenati. Nel mondo parallelo dei romanzi, oggi, 11 febbraio, inizia una delle storie che non esito a definire tra le mie preferite di tutti i tempi e di tutti i libri divorati: oggi arriva, nel piccolo paese di Lasquenet-sous-Tannes, Vianne Rocher, protagonista del romanzo di Joanne Harris Chocolat.

Sì, quello da cui hanno tratto il film con un Johnny Depp all’apice della sua avvenenza.

Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada, con i coriandoli che scivolano simili a nevischio da colletti e colsini e finiscono sul marciapiedi come inutile antidoto contro l’inverno. C’è un’eccitazione febbrile nella folla disposta lungo la stretta via principale, i colli che si allungano per vedere il carro fasciato di carta crespata, con i nastri svolazzanti e le coccarde di cartoncino.

Buoni ultimi giorni di carnevale e tanto tanto cioccolato a voi!

Jules

Calendario letterario: 7 febbraio

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L’ho trovato per sbaglio in una cesta di libri usati. Copertina in tela grigia e rigida, nessuna informazione sul frontespizio; sulla costa, in lettere dorate un po’ rovinate, il titolo Il postino di Neruda di Antonio Skármeta. Uno dei quei titoli che rientra nella categoria dei “come fai a non averlo letto”, non fosse altro per la trasposizione cinematografica con Troisi. Ho rimediato a questa lacuna, mi riprometto di vedere il film quando prima e oggi, 7 febbraio, gli dedico il calendario letterario. Oggi cade infatti il compleanno di Mario Jiménez, nato il 7 febbraio 1952, protagonista del romanzo e aspirante poetico postino che a volte importuna, a volte fa compagnia al grande Pablo Neruda, suo unico cliente.

«Si tratta di un lavoro da postino per Isla Negra».

«Che coincidenza», disse Mario. «Io abito proprio da quelle parti, nella caletta».

«Questo va benissimo. Il male è che c’è un solo cliente».

«Uno solo?»

«Eh sì. Alla caletta sono tutti analfabeti. Non sanno leggere neanche i conti».

«E chi è il cliente?»

«Pablo Neruda».

Mario Jiménez inghiottì quello che gli parve un litro di saliva.

«Ma è formidabile».

«Formidabile? Riceve chili di corrispondenza ogni giorno. Pedalare con la borsa sulla schiena è come portarsi un elefante in spalla. Il postino che lo serviva è andato in pensione gobbo come un cammello».

Jules

Calendario letterario: 1 gennaio

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Il primo giorno dell’anno, anche in letteratura, è importante. Giorno di ottimismo, da passare in un gradevole torpore e parlando a bassa voce: tutto sembra nuovo, si ricomincia da capo. Il momento dell’Alfa.

Avevo da parte alcune ricorrenze che avvengono nel parallelo mondo dei libri: gioiose, divertenti, romantiche. Ma visto che piove a dirotto e che sono in pieno mood Black mirror (è uscita la quarta stagione, ma non mi sta entusiasmando), oggi 1 gennaio ricordiamo l’inizio de I figli degli uomini.

Oggi, 1 gennaio 2021, tre minuti dopo mezzanotte, l’ultimo essere umano nato sulla terra è rimasto ucciso in una rissa in un bar di un sobborgo di Buenos Aires. Aveva venticinque anni, due mesi e dodici giorni. Stando alle prime notizie trapelate sull’incidente, Joseph Ricardo è morto com’era vissuto. La particolarità, se così la si può chiamare, di essere stato l’ultimo uomo che risulta nato all’anagrafe, pur prescindendo da qualsiasi virtù o dote personale, rappresentò sempre una difficoltà per lui. Ora è morto. (…) Quando ho sentito la notizia, mi è parso un piccolo motivo in più per iniziare il diario proprio oggi, capodanno e mio cinquantesimo compleanno.

Il romanzo di P.D. James, uscito all’inizio degli anni Novanta, appartiene al genere distopico. Si ipotizza che la razza umana stia andando incontro all’estinzione per via di una completa sterilità che ha colpito gli uomini a partire dal 1995, ultimo anno dei nuovi nati, chiamati Omega. Magari vi sarà capitato di vedere anche il film con Clive Owen di una decina di anni fa. Il 1 gennaio è sia la data della morte dell’essere umano più giovane del pianeta e sia il compleanno di Theo Faron, storico britannico e cugino dell’attuale dittatore della Gran Bretagna.

Forse, per il primo dell’anno e in generale per il periodo delle feste ci si aspetterebbe qualcosa di più allegro. I figli degli uomini ha in sé elementi di circolarità e contrapposizione. Una morte- un compleanno, da culla a tomba, Omega e Alfa, in una serie di corsi e ricorsi storici che laddove nutrono il più cupo pessimismo, d’altra parte alimentano una speranza di rinascita sebbene sotto neri auspici.

Tutto sommato, c’è sempre speranza: ovunque e in ogni luogo. E il pianto di un bambino può essere in grado di rovesciare anche la china dell’estinzione.

Buon inizio anno a tutti! 🙂

Jules

 

 

Calendario letterario: 24 dicembre

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A memoria! Non perché me l’avessero imposto come recita alle elementari, ma perché ho letto e riletto questi romanzi, mese dopo mese, anno dopo anno, sfogliando ancora i volumi di mia madre, una vintage edizione della Fabbri Editore datata 1955. Adoravo Amy, trovavo Beth stucchevole, Meg un po’ piatta e, come ogni ragazzina amante dei libri, ero completamente persa per Jo. Come non ricordare quindi uno degli incipit più famosi della letteratura durante la vigilia di Natale? Perché, e ricordiamolo sempre…

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Non esiste migliore augurio di Natale di questo dato dalle Piccole donne. Buona vigilia!

Jules

 

Calendario letterario: 24 novembre

Progetto senza titolo

La statura di frate Guglielmo superava quello di un uomo normale ed era tanto magro che sembrava più alto. Aveva gli occhi acuti e penetranti; il naso affilato e un po’ adunco conferiva al suo volto l’espressione di uno che vigili, anche se il volto allungato e coperto di efelidi poteva talora esprimere incertezza e perplessità. Poteva avere cinquanta primavere ed era dunque già molto vecchio, ma muoveva il suo corpo instancabile con una agilità che a me sovente faceva difetto.

È stata la passione dei miei anni giovanili. Sean Connery, più affascinante nella mezza età che non nei panni di 007, ha regalato al mondo una splendida, magnifica, eccezionale (ehm riprendo il controllo)… dicevo, ha interpretato il francescano Guglielmo da Baskerville nell’adattamento cinematografico del romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco. La storia che ha insegnato a noi tutti essenzialmente due cose: la prima, è che rispetto ad Eco siamo degli ignoranti senza speranza. La seconda, è che leccarsi le dita prima di girare la pagina di un libro non ti fa godere a metà, ma ti stecchisce in pieno. E terza, che Sean Connery era un attore così meraviglioso e un uomo così affascinante… Restiamo in tema: oggi, per il calendario letterario, ricordiamo l’arrivo di Guglielmo e Adso all’abbazia da dove inizieranno le loro ricerche sugli omicidi che si consumano tra quelle mura.

Jules

Calendario letterario: 15 novembre

Assomiglia a Audrey Hepburn, ha un gatto bianco, insegna all’Università ed è una stimata criminologa. Guida una Morgan (anche se la lascia spesso a piedi) e vive tra le pagine di carta. Il 15 novembre cade il compleanno di un personaggio che amo moltissimo: Julia Kendall, criminologa di Garden City che dall’ottobre del 1998 ci tiene col fiato sospeso e ci commuove dalle pubblicazioni dei fumetti Bonelli.

Sto continuando la mia collezione, aggiungendo qualche almanacco del giallo, dove una giovane Julia già risolveva casi intricati e non aveva ancora optato per il taglio di capelli alla maschietta.

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Jules

Calendario letterario: 9 novembre

Un lettore forte viene definito “divoratore” di libri. L’hashtag “bookeater” su Instagram conta 17220 ricorrenze. Il festeggiato di oggi, 9 novembre, è uno dei rappresentati più illustri di questa categoria di amanti dei libri: oggi, sopra ad un grosso tomo in una sporca libreria di Boston, nasce Firmino, il topo divoralibri protagonista del romanzo omonimo di Sam Savage.

Firmino è un ratto che ama la letteratura (ad eccezione di quella che racconta di altri topi. Non riesce proprio a mandarla giù) e la sua passione è tale che deve assimilare i libri divorandoli, letteralmente. Se un libro ha un buon sapore, allora è sicuramente anche bello da leggere.

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Molti scelgono il libro in base al titolo; c’è chi legge la prima riga e capisce se fa per lui; c’è chi li annusa. Forse dovremmo fare anche noi come Firmino e masticare un pezzetto di pagina prima di decidere se affrontare o meno la lettura del testo.

Jules

Calendario letterario: 7 novembre

Nel calendario parallelo della letteratura, forse ci sono poche date così famose e significative. La sera del 7 novembre, un povero e pauroso curato di campagna sta rientrando dalla sua passeggiata. Camminando, legge, scosta con il piede i ciottoli che lo possono ingombrare e ogni tanto butta l’occhio in giro. Ad un certo punto, incontra due brutti ceffi che lo minacciano con una delle frasi più usate e conosciute della letteratura mondiale.

Oggi, per il calendario letterario, ricordiamo l’incontro tra Don Abbondio e i Bravi di Don Rodrigo e la conversazione che dà l’avvio ad una delle storie d’amore più travagliate di tutti i tempi

 

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Jules

Calendario letterario: 31 ottobre

Non potevo esimermi dal cercare un evento letterario per il 31 ottobre. È Halloween anche nei mondo parallelo dei libri e, visto che non mi ero ancora giocata qualche data della saga più studiata e cronologicamente mappata degli ultimi trent’anni, oggi mi concedo di strappare il foglietto con su scritto Harry Potter.

Il 31 ottobre cade la ricorrenza della morte di Sir Nick-quasi-senza-testa, fantasma ufficiale della casa di Grifondoro. Tutti noi, almeno una volta nella vita, avremmo voluto, e vorremmo ancora, partecipare ad una festa così maledettamente halloweenesca come quella di Complemorte descritta ne La camera dei segreti.

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Jules