Calendario dell’Avvento: 18 dicembre


“Le ho detto di dover fare una biopsia.
Non volevo arrivare a tanto, in primo luogo perché dire bugie mi mette in agitazione, e poi perché sono convinta di portarmi sfiga mentendo sulle malattie. Ieri sera mi sono palpatamaniacalmente le tette sotto la doccia per essere sicura di non avere noduli sospetti.
Lo Stambecco Ipocondriaco, mia datrice di lavoro, non concepisce il concetto di “permesso”, “emergenza” o“famiglia”: l’assenza è giustificabile solo per malattia, meglio se grave e adalto contenuto virale. Vengono richieste prove, perché è ipocondriaca, ma noncredula: eczemi, pallore, svenimenti, delirio da febbre. Troppo per le mie doti recitative.
Quando le ho detto che mi serviva tutta la giornata di oggi di permesso, ha smesso di pesare i cento grammi di noci del suo pranzo e mi ha guardata sollevando l’occhio liquido.
«Perché?»
È bastato a mandarmi nel panico.”

Da “Permesso” di Giulia Pretta (che sarei io)
nell’antologia “Le geografie della distanza”, Cleup
Una delle mie canzoni preferite di sempre. Il tema del raccono è “Si va via per tornare”. Cosa c’è di meglio?

Calendario dell’Avvento: 17 dicembre

“In un altro genere di racconto di Natale, Dale Pearson, maligno imprenditore edile, egoista misantropo e, in apparenza, irrecuperabile spilorcio, avrebbe ricevuto la visita notturna di una serie di spettri che, mostrandogli desolate visioni del Natale futuro, passato e presente, lo avrebbero convertito alla generosità, alla gentilezza e a una più generale compassione verso il prossimo. Non trattandosi di quel genere di racconto natalizio, nel corso di queste poche pagine qualcuno assesterà al miserabile figlio di puttana una bella badilata sulla testa. Ecco il genere di spirito natalizio che regna da queste parti. Oh!”

Uno stupido angelo
di Christopher Moore,
Elliot 
Non tutti sono pieni di dolce spirito natalizio! 

Calendario dell’Avvento: 16 dicembre

“C’era una volta un contadino che aveva con sé un gigante ad aiutarlo in tutti i lavori. Il contadino gli aveva detto che la sua paga consisteva nel poter scegliere, di tutto ciò che coltivavano, o la parte che stava al di sopra del terreno o la parte che stava al di sotto. Il primo anno il contadino coltivò rape. Quando venne il tempo della raccolta, chiese al gigante di scegliere. Il gigante pensò che le foglie della pianta fossero davvero belle a vedersi e volle come sua parte ciò che cresceva al di sopra del terreno.”

Fiabe Faroesi
traduzione e postfazione di Luca Taglianetti,
illustrazioni di Lorenzo Fossati
Iperborea
Curo la mia indicibile nostalgia per le isole Faroe in tutti i modi possibili

Calendario dell’Avvento: 15 dicembre

“Nel pomeriggio Peppone portò a spasso il piccolino e, quando furono lontani dal paese, fece l’ultimo tentativo: – Adesso che siamo soli me la dici la poesia?-
– No- rispose il piccolino.
– Qui nessuno ci sente!-
– Ma il Bambino Gesù lo sa – sussurrò il piccolino.
Questa era la più bella poesia che il piccolino potesse dire, e Peppone lo capì.”
L’anno di Don Camillo
di Giovannino Guareschi
Bur Rizzoli
Nel Mondo Piccolo si è affezionati alle tradizioni. Anche se magari l’Adeste Fideles viene cantato in latino un po’ maccheronico 

Calendario dell’Avvento: 14 dicembre

“Dopo che mamma e papà ebbero avuto i loro doni, venne il nostro turno. Erano meravigliosi. Guardando indietro a una vita nella quale ho conosciuto molti Natali davvero lussuosi, non riesco proprio a pensare che altri bambini abbiano mai avuto regali più belli. Avevamo capito che papà ci stava fabbricando dei mobili nuovi e delle statuine per le nostre case delle bambole, ma in realtà aveva fatto anche meglio di così. Aveva arricchito il palazzo in stile Tudor di Cordelia con un labirinto, un giardino a livello più basso del terreno e un viale racchiuso da una volta di alberi, come quello di Tanto rumore per nulla.”

La famiglia Aubrey
di Rebecca West 
Fazi Editore
In onore di una sonata a pianoforte fatto dalla mamma delle ragazze Aubrey

Calendario dell’Avvento: 13 dicembre

Il pianeta degli alberi di Natale
Che strano beato pianeta…/ qui è Natale ogni giorno./ Ma guardatevi attorno:/ gli alberi della foresta,/ illuminati a festa,/ sono carichi di doni./ Crescono sulla siepe i panettoni,/ i platani del viale/ sono platani di Natale./ Persino l’ortica,/ non punge mica,/ ma tiene su ogni foglia/ un campanello d’argento/ che si dondola al vento.

Filastrocche in cielo e in terra
di Gianni Rodari
Einaudi
I Mercati di Liquore con Marco Paolini hanno musicato alcune filastrocche di Gianni Rodari. Questa è la mia preferita

Calendario dell’avvento: 12 dicembre

Non si può non mettere almeno un Jingle Bells in questo sgangherato calendario 😀
“Non siamo arrabbiati con te. Vieni qui. Vogliamo solo indietro la collana.”
Marley ci guardava insospettito, la testa che andava da uno all’altro. L’avevamo accerchiato, ma lui sapeva di avere qualcosa che volevamo. Lo vedevo valutare le opzioni, una domanda di riscatto forse. Lasciate duecento biscotti non segnati in un sacchetto di carta o non rivedrete mai più la vostra preziosa collana. “

Io & Marley
di John Grogan
Sperling & Kupfer 2005