Ex Novo: may the fourth be with you

Mai come quest’anno il 4 di maggio ha avuto un significato speciale. E non parlo solo degli appassionati di Star Wars. Oggi sarà il nuovo capodanno per molti di noi perché dopo due mesi di isolamento si potrà di nuovo uscire, con tutte le precauzioni del caso. Chi ha parecchi congiunti fino al sesto grado si trova avvantaggiato. Chi ha parecchi congiunti ma, come la sottoscritta, è un disastro nel calcolare le parentele, è meglio che si fermi al quinto grado.

La sottoscritta non rientra nella categoria degli uscenti e guarda chi saltella fuori dai duecento metri prescritti pensando magnanimamente di concedere loro un po’ di vantaggio. Un Ex Novo, anche per questo mese, di quarantena: scuole, università e luoghi di cultura sono ancora in attesa del via libera che arriverà in tempi diversi e molto lunghi. Quindi oggi ci prendiamo un po’ di soddisfazione e usciamo anche noi, popolo senza congiunti, per fare un lungo viaggio anche fuori regione. Lo facciamo leggendo Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson di Selma Lagerlöf edito da Iperborea.

Per fortuna il giardino del Collegio Nuovo offre una bella vista e un bello spazio anche senza dover uscire

Il cielo non era più azzurro, ma si incurvava sopra di lui come una coppa di vetro verde. Il mare era bianco latte. Fin dove arrivava lo sguardo, si vedevano rotolare piccole onde bianche con scintillii argentei sulla cresta. Sparse in tutto quel bianco c’erano le tantissime isole dell’arcipelago, nere come il carbone. Sì, persino le case, le chiese e i mulini, in genere bianchi o rossi, si stagliavano neri sul cielo verde. Al ragazzo sembrava quasi che gli avessero cambiato la terra sotto i piedi e fosse arrivato in un altro mondo.

Nils Holgersson è un ragazzino svedese: non è un gran lavoratore, non è particolarmente osservante dei Comandamenti e si comporta male con gli animali. Oggi lo si definirebbe “iperattivo”, ma nei secoli passati un bambino simile spezzava il cuore a una madre e rendeva un padre preoccupato del futuro della propria fattoria. Un giorno Nils, riesce a evitare la noia della Messa, ma mentre sta pensando di svignarsela per sparare con lo schioppo del padre, ecco che vede un folletto. In Svezia sono abbastanza comuni e se li si lascia in pace, proteggono la casa e i loro occupanti. Nils, immemore di questi racconti, ma desideroso solo di farsi rivelare la posizione del tesoro del folletto, cerca di intrappolarlo. Ma la cosa non va come lui aveva previsto e il bambino viene tramutato a sua volta in un folletto. Nel tentativo di fermare Mårten, il loro papero bianco e maestoso che scappa per migrare con le oche selvatiche, Nils (ribattezzato Pollicetto) inizia un fantastico viaggio per la Svezia. Sotto la guida della saggia e vecchia oca, Akka del Kebnekajse, imparerà la bontà d’animo e l’altruismo, alla ricerca di un modo per spezzare l’incantesimo che lo ha reso alto come un ditale da cucito.

Nils accompagna i lettori adulti e bambini alla scoperta della Svezia sotto ogni punto di vista. Ogni tappa del viaggio è dettagliatamente spiegata dal punto di vista geografico, naturalistico e artigianale/industriale. Invece di scrivere, come nei migliori sussidiari della nostra infanzia (perché io ho fatto scuola con ancora il sussidiario), che nello Jemtland ci sono i monti Frostviksfällen è molto più poetico e divertente sapere che sono stati messi lì dal dio Asa-Thor per mostrare tutta la sua forza ad una coppia di Giganti. Invece di fare una noiosa lezione sulle risorse minerarie di Falun è meglio raccontare di come la figlia del Gigante rivelò al contadino di come arrivare ai filoni di rame sotto la montagna.  Profondamente legata alla spiritualità pagana e al ricco bagaglio di leggende della propria terra, l’autrice fa corrispondere ad ogni tappa del viaggio leggende, storie, racconti di usi e costumi e feste popolari, il tutto incorniciato da descrizioni naturalistiche di struggente bellezza.

Per noi che siamo ancora a casa, pagine simili sono un toccasana perché fanno respirare le fresche arie del Nord e abbattono le pareti di case che ormai conosciamo molto bene. Speriamo sempre che ci sia un folletto pronto a proteggerci casa.

Jules

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