Ex Novo: per il cambio di stagione

Oggi è una giornata difficilissima: questo week end è cambiata l’ora. Certo, la sera c’è più luce, non serve bardarsi per uscire, ma non dimentichiamo che si dorme un’ora in meno. E con il cambio di stagione in agguato (non solo quello dell’armadio, anche quello personale) la fatica si fa sentire. La gravità del letto sembra aumentare.

Per contrastare il problema ci sono vari rimedi: chi si affida allo sport per aumentare endorfine e senso di energia. Chi inizia le diete detox per liberare il corpo dalla pesantezza dell’inverno data dalla polenta. Chi prova con la meditazione e chi si impegna a praticare il work-life balance. In Collegio Nuovo lo sanno bene, e i consigli rivolti soprattutto a chi si spostava per master o erasmus, (ma anche applicabili per il difficile transito primaverile) non sono mai mancati: prenditi cura di te stessa. Mantieni degli orari, delle abitudini e dei momenti piacevoli. In altre parole, non farti prendere dalla frenesia che finisce per ledere sia te stessa, che la tua produttività.

E poi c’è chi si affida ai ricostituenti, naturali o chimici che siano. Alcuni danno tali sferzate di energia da parere quasi dei rimedi miracolosi. Proprio su uno di questi ricostituenti si basa il romanzo “Il rimedio miracoloso” di H.G.Wells.

«Vedi», disse mio zio in un lento bisbiglio confidenziale, con gli occhi ben spalancati e la fronte aggrottata, «è gradevole per via di» (e qui nominò un ingrediente che aggiungeva sapore e un’essenza aromatica), «è stimolante per via di» (e qui nominò due tonici molto efficaci, uno dei quali ha una decisa azione sui reni). «E poi i» (e qui nominò altri due ingredienti) «lo rendono piuttosto inebriante. Fa rizzare la coda. E poi c’è» (ma qui sfioro il segreto essenziale). «Eccoti accontentato. L’ho preso da un vecchio libro di prescrizioni…»

L’Inghilterra vittoriana offre molte possibilità. Innovative tecnologie, persone energiche e con uno sguardo rivolto prepotentemente al futuro, la pubblicità, il nuovo che avanza sono un fertile humus per chiunque abbia abbastanza spregiudicatezza per approfittarne. George Ponderevo, figlio di una governante, viene colpito da questa “forza obliqua” del progresso che lo rapisce al suo ceto sociale e lo innalza a vette che mai avrebbe immaginato: essere il braccio destro di suo zio, farmacista e inventore di un tonico eccezionale, il Tono- Bungay. Da queste boccette di ricostituente scaturisce il loro successo e diventa inesauribile fonte di denaro, di progetti e nuove possibilità. Però, si sa, quando si sale così in alto e così in fretta, le cadute possono essere molto dolorose.

Di imperi finanziari che si basano su una bevanda dalla composizione misteriosa ne abbiamo esempi concreti in ogni scaffale di un supermercato. “Il rimedio miracolosoha una composizione complessa: c’è analisi sociale, politica, amore, riflessioni filosofiche, autobiografia il tutto bilanciato da un pizzico di humor. Dickensiana a tratti, questa biografia narrata da George in prima persona si può leggere come un grafico di borsa, fatto di vertiginose salite e rovinose cadute. Tutta l’impresa commerciale del Tono- Bungay sarebbe impossibile senza lo zio di George, Edward Ponderevo. Edward è un visionario, un istrionico imbonitore di fiera che richiama le signore decantando le meraviglie di un prodotto che, a conti fatti, è inutile. Sfruttando una vecchia ricetta con qualche aggiustamento mette sul mercato un tonico miracoloso che è solo il primo mattone di un impero finanziario luminoso quanto falso. George di questo è ben consapevole e si esprime in maniera molto severa nei confronti dello zio: sa che non ha creato nulla di nuovo e di buono e senza la spinta propulsiva della pubblicità non avrebbe avuto tutto questo successo. George è proprio l’ingrediente di bilanciamento di questa avventura. Con studi solidi alle spalle, una simpatia per il socialismo e un certo cinismo nell’osservare la vita sin dalla prima infanzia, pur disprezzando questo commercio di acqua tinta e tutto il baraccone che si è creato sulle sue spalle, cerca di organizzare e gestire con metodo l’affare e le consociate del Tono- Bungay. Senza però mai trarne un reale piacere se non quello effimero che danno i soldi e che gli consentono di cercare la propria curva ascendente in un’attività molto più nobile del commercio: il volo. Spericolato avventuriero di quest’arte e ideatore di palloni aerostatici e deltaplani, si sforza in ogni modo di alzarsi da questa terra, di sorvolare su questa società disgraziata e senza valori.

Il rimedio miracoloso è una storia di salite e di discese. Tutti provano a modo loro a innalzarsi seguendo i valori che più si confanno ai loro interessi. Lo zio Edward con i soldi, George con il volo, Beatrice, la giovane e sempiterna passione di George, con l’amore. Tutti sembrano staccarsi dal suolo per poi rovinare. E la loro caduta dipende sempre dall’ingrediente segreto che non può mancare in un prodotto simile: questa bieca forza obliqua che strappa qualcuno dal proprio ruolo e dal proprio ceto sociale e lo costringe (o gli offre la possibilità a seconda dei punti di vista) a giocare in un ruolo che non è il suo non è ben chiaro quale sia. Potrebbe essere il destino, intraprendenza, fortuna, casualità, progresso. Ma se ne fossimo certi non sarebbe davvero un ingrediente segreto.

Dopo tutti questi rimedi suggeriti non potete che affrontare il cambio di stagione con le giusta energia.

Jules

3 pensieri riguardo “Ex Novo: per il cambio di stagione

  1. Non credo a questi miracoli e ritrovati per essere “sprint” in un periodo di fiacca come in primavera e per via dell’ora legale. In realtà la pesantezza dell’ora legale la smaltisci subito. Solitamente pero’ di questo periodo mi “faccio” di una scatoletta (pubblicità) di VitB (complesso di Vitamine B). Sarà un fatto psicologico,ma sembra che a me funzioni. Bye! 🙂

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