Cerebration: a head (and a week end) full of things

In quel di Padova ci piace concentrare. Seguiamo un po’ la logica dei futuri sposi che scelgono, per la data fatidica. un periodo compreso tra la tarda primavera e il dorato autunno. Con il risultato che le frotte di amici si trovano alcuni mesi con i week end impegnati da pantagruelici pasti e mesi di desolazione alimentare.

Sui festival e le attività cittadine, a Padova e non solo, si ragiona nella stessa maniera. Per fortuna non siamo come Stars Hollow, la cittadina di Gilmore Girls, con le centinaia di manifestazioni in ogni stagione. Week end traboccanti di eventi ci nutrono prima del letargo invernale. Presentazioni, incontri, aperitivi riempiono la testa in modo da essere ben satolli (e con una buona lista di libri da leggere) nei pigri pomeriggi novembrini.

Questo primo fine settimana di ottobre, Padova ci ha ben nutrito: si è tenuta la Fiera della Parole, la kermesse che ormai è appuntamento fisso della città ogni autunno, e il CeRebration Fest giunto ormai alla sua nona edizione.

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Il CeRebration è un festival, ma soprattutto è un contenitore di idee. Ospita laboratori, esposizioni d’arte, tanta e buona musica e tanto e buon cibo e birra. È uno spazio che lascia il campo a debuttanti ed esordienti accanto a nomi già più affermati. Quest’anno, l’ultima giornata è stata dedicata alla letteratura: Parole e libri, un caffè letterario ha occupato tutto il pomeriggio di domenica 7 al parco Milcovich, in quartiere Arcella. Una scoperta anche per me che a Padova ci vivo e non avevo idea che ci fosse questo parco pieno di ragazzi, cani che giocano e conigli selvatici che brucano sereni e con un certo sprezzo dei bambini che cercano di rincorrerli. Prima che vi parta in testa la Pastorale di Beethoven, vi dico che si sentivano telefoni sparare rap a tutto volume: un parco vivo, il che è molto meglio di idilliaco.

Incontri serrati, quasi speed date con libri e autori. Nell’ordine: Saverio Tommasi con Siate ribelli, praticate la gentilezza di Sperling & Kupfer, Roberta Della Fera con Cristalli di Saremo Alberi, Francesco Mascia con Uomini onda- Vite alla deriva di Scorpione Editrice e Elena Lazzaretto con L’arte delle gocce rosse di Ciesse Edizioni. Per chi non c’è stato, vi faccio rivivere lo speed date. Suonerà una campanella alla fine e potrete decidere se passare all’autore successivo. Via!

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Saverio Tommasi e l’innamorarsi delle storie di lato

Saverio Tommasi, giornalista per Fanpage, ha bisogno di meno presentazioni di altri. Siate ribelli, praticate la gentilezza è una lettera alle sue figlie, usate come gancio narrativo per raccontare storie sotto un’altra prospettiva. Già la copertina ribalta la prospettiva: in un’epoca egoriferita e fatta di selfie, una bambina di spalle di cui non vediamo il volto ci invita a valutare ogni storia e ogni vicenda sotto una luce diversa. Si parte da una storia per arrivare a mettere in luce sentimenti che non pensavamo di trovare in quel contesto. Chi immaginerebbe di trovare dolcezza e nomignoli teneri in un club BSDM? O allegria in una camera d’ospedale dove il marito va a trovare la moglie in coma da anni e le mette musiche abruzzesi ballabili per ricordarle le loro giovinezza? Invece di favole alla La Fontaine, Tommasi parte da storie del quotidiano per arrivare a farci vedere tutto sotto una prospettiva ribaltata.

DIN DIN *sarebbe la campanella*

Roberta Della Fera: non abbiate paura nel far sentire la vostra voce

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Roberta, sin dai tempi della scuola, aveva paura a far sentire la sua voce. Poi, in prima media, la professoressa le fa leggere un suo tema in classe e tutta la classe si perde nelle sue parole. La sua paura si trasforma nella comprensione che avere attenzione alle sue parole è una cosa importante e positiva. Nasce così il primo romanzo, Cristalli. Giorgia, la protagonista, inizia l’università con alle spalle il peso di un’infanzia difficile, segnata da abusi scolastici. L’incontro con altre persone, a loro volta ferite, le farà trovare la bellezza anche nel diverso e capirà come riparare le fratture che crepano il suo vissuto. Roberta sta imparando a usare la sua voce e ha inframmezzato la sua presentazione con un paio di canzoni accompagnata dalla chitarra.

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Francesco Mascia alla ricerca di direzione

La novella di Francesco Mascia tratta, in maniera allegorica, dello straniamento e della mancanza di direzione precisa che vive la nostra generazione. Complice il momento socio-economico, molti non sanno che strada intraprendere, consapevoli di non poter avere la vita dei loro genitori. Di questo parla il viaggio di Paolo, il protagonista, che si imbarca su un veliero alla ricerca di quello che vuole e che amerebbe fare nella vita.

DIN DIN

Elena Lazzaretto e l’ambientazione steam punk Cover_Arte_Gocce_Rosse-693x1024

Elena, autrice padovana, ha appena esordito con il romanzo L’arte delle gocce rosse edito da Ciesse Edizioni. La splendida ambientazione steam punk in una città che ricorda la Londra vittoriana, fa da sfondo alle vicende di Malinka, giovane dei bassifondi con una passione per la scienza e in particolare per la preparazione di un preparato allucinogeno, la miraggina, in grado di far avere visioni applicandola come collirio sugli occhi. Un preparato che è spartiacque tra il sapere popolare dato dalle vecchie erboriste e il sapere scientifico del sistema accademico. Tutti i suoi personaggi sono accomunati da crepe psicologiche che li rendono a tratti inquietanti (Diana su tutti è un piccolo spettro maligno) e sfaccettati. L’ambientazione è uno sfondo di tale accuratezza e con echi al Salgari fantascientifico che incantano. C’è da augurarsi altre opere in questo mondo che catturerà anche chi non è sfegatato ammiratore dello stile steam punk.

DIN DIN

Speed date finito! Anche se non siete venuti ora avete un assaggio del ricco buffet del week end padovano. Spero stiate facendo scorta per l’inverno con libri e idee. Il letargo è ancora lontano, ma è meglio apparecchiare una buona dispensa.

P.S. ho preso più appunti che foto, anche perché inizia la stagione dei guanti e il maneggio telefono all’aperto mi risulta difficile. Che blogger d’assalto! Per fortuna sulla pagina Facebook del festival trovate video e scatti.

Jules

2 pensieri riguardo “Cerebration: a head (and a week end) full of things

  1. Grazie Giulia, belle le tue note.

    Il riferimento alla gentilezza (Saverio Tommasi) mi sorprende piacevolmente: è una parola in crescita (è un oriente anche per il mio prossimo libro libro, *Esercizi di gentilezza*), spero non venga banalizzata. L’altra parola in crescità mi pare sia convivialità (solo questa mattina me l’ hanno menzionata in tre lettere): buon segno.

    Belgiorno! Massimo

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    1. Un’altra parola che ha menzionato è stata “utopia”: lungi da avere connotazione “negativa” o comunque versata all’impossibilità, è ciò che ti fa muovere. Tu ti avvicini, lei si allontana, ma tu continui a camminare 🙂 Una buona giornata anche a lei è sempre un piacere

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