Salotto letterario “Arrivederci ragazzi”: “Il giardino dei Finzi Contini” di Giorgio Bassani

Secondo appuntamento con il salotto letterario di “Arrivederci ragazzi”. Ricordo che l’incontro per discorrere più approfonditamente dei romanzi di formazione, sarà il 3 ottobre dalle 16.00 alle 18.00 al centro universitario di via Zabarella, Padova. Per ulteriori informazioni scrivete a atelierdellartista2018@gmail.com

Finita la comunicazione di servizio da leggersi con il tono degli annunci in stazione, lascio la parola allo scrittore Renato Costa che ringrazio per aver voluto dare un assaggio di cosa poi si dirà durante il nostro incontro. Parliamo ora del giovane classico “Il giardino dei Finzi Contini” di Giorgio Bassani

Copia di meals

 

Sono pochi (anzi pochissimi) i romanzi pubblicati nella seconda metà del Novecento che – a mezzo secolo di distanza – sono un classico della letteratura italiana. Tra questi, di sicuro, c’è Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani.
È una piccola storia, comune a tante, costruita sui ricordi dell’autore. Un microcosmo della provincia italiana che fa i conti con la grande storia degli anni più bui del secolo scorso. Tutto accade in un’oasi di pace, dove i pomeriggi di un grumo di bravi ragazzi ebrei (e non solo) trascorrono monotoni al campo da tennis, chiacchierando di politica, di letteratura, di poesia e di arte. Un angolo appartato e protetto dove crescono le emozioni (e le frustrazioni) di una comunissima storia d’amore adolescenziale.
È uno spaccato di vita giovanile, un lento incedere sul filo della memoria che separa il mondo aristocratico e borghese di una Ferrara tanto inventata quanto riconoscibile, dal cataclisma che la Seconda guerra mondiale porterà nelle vite dei protagonisti. Un quadro idilliaco incastonato in una cornice di morte, di discriminazione, di violenza fascista e di deportazione nei lager nazisti.
Bassani dà spazio al passato e alla nostalgia, immerso in un presente che si consuma lento sulla soglia di un futuro a tinte fosche, reso ancor più buio dalla tragedia della guerra che s’avvicina.
Il giardino dei Finzi Contini è un vero e proprio romanzo di formazione, il cui protagonista sconta sulla propria pelle la forza dirompente di un primo amore narrato con la meravigliosa prosa di Bassani, fatta di subordinate e contro-subordinate, di parentesi e incisi, di lunghi periodi che s’incastrano alla perfezione come i pezzi di un puzzle. Un grande romanzo da leggere – o da rileggere – per apprezzare la sapiente architettura d’un classico d’altri tempi.

Renato Costa

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