Salotto letterario “Arrivederci ragazzi”: “Martin Eden” di Jack London

Comincia oggi il salotto letterario di “Arrivederci ragazzi”, progetto che ha l’obiettivo di promuovere la scrittura creativa come strumento di orientamento alla carriera universitaria e al mondo del lavoro e che vedrà poi lo svolgimento di un laboratorio nel corso di quest’autunno. Questo salotto si concentrerà sui romanzi di formazione: passando da London, a Murakami a Joyce, lo scrittore Renato Costa, Sandro La Gaccia art director del progetto, e la sottoscritta chiacchiereremo di alcuni personaggi iconici di questo genere letterario. Ne parleremo qui e poi di persona nel corso della Fiera della Parole, la kermesse letteraria di Padova, il 3 ottobre. Ma guardate qui per tutti i dettagli.

Pronti? Apro io le danze.

Copia di meals

Conosco due immensi personaggi che sono stati in Klondike nella leggendaria caccia all’oro: zio Paperone e Jack London.

London è autore che segna in genere l’adolescenza: Zanna bianca e Il richiamo della foresta, i due romanzi d’avventura a doppio senso sull’addomesticamento- ritorno alla natura, non sono mancati nella libreria dei ragazzi di tutti i tempi. Io li ho letti scavallati i vent’anni, ma si sa che ormai si vive l’adolescenza con ritardo. Forse meno conosciuto rispetto ai due giganti sopra citati, è Martin Eden, romanzo con una forte impronta biografica e che pesca a piene mani dalla vita avventurosa e poliedrica di London. Lungi dall’isolarsi dal mondo, London era uomo di forti passioni e inquieta vita lavorativa: è passato da essere assicuratore a cacciatore di foche, da corrispondente di guerra a avventuriero. Quando si dice che la vita di qualcuno sembra un romanzo, o parliamo di Chatwin o di London.

Anche London in qualche modo doveva pensarlo di se stesso perché Martin Eden, romanzo di formazione dalla genesi lunga una vita, vede la luce nel 1908, a puntate, e poi in formato librario l’anno successivo.

Doveva mangiare come non aveva mai mangiato prima, servirsi di strani strumenti, guardarsi in giro, senza farsi accorgere, per imparare a compiere azioni ignote, ricevere il cumulo d’impressioni, che ogni istante si affacciavano alla sua coscienza e prenderne nota mentale e classificarle. Intanto avvertiva un desiderio per lei, che lo turbava sotto forma di una irrequietezza sorda e dolorosa, sentiva il desiderio di vincere, di salire anche lui sul piano dove si svolgeva la vita di lei, e ad ogni istante abbozzava e condannava vaghi progetti e schemi sul modo più acconcio per raggiungerla.

Martin Eden è un marinaio di modesta estrazione, ma con in sé una forte sensibilità e un desiderio di innalzarsi al di sopra della propria condizione per via della ragione più vecchia del mondo: l’amore, maliziosi che non siete altro. Ruth, giovane acculturata della buona borghesia, ai suoi occhi è quanto di più puro e perfetto si possa desiderare. Martin, agli occhi di Ruth, è quanto di meglio ci sia per una donna: un rude uomo pronto a cambiare e farsi plasmare dalla propria donna. Per Martin il modo più nobile per innalzarsi è dedicarsi all’estenuante e difficile mestiere dello scrittore: in barba a chi dice che, nei romanzi, il protagonista non dovrebbe mai essere uno scrittore. Partendo dal nulla sia sulla propria educazione che sulla lingua e la cultura, lavorando nella maniera più brutale che si possa immaginare, scrive fiumi di romanzi, novelle, saggi. Diventa un gentiluomo, un uomo di profonda cultura e uno scrittore di successo, tanto da guadagnarsi l’amore di Ruth e arrivare alla pari con i signori che fino a poco tempo prima ammirava. E una volta giunto in cima, si accorge che Ruth è solo una scialba piccola borghese e tutti i suoi amici, pur avendo studiato una vita, sono dei perfetti imbecilli. A che pro quindi formarsi così tanto?

Sia romanzo di formazione che manuale sul difficile cursus honorum della scrittura, Martin Eden risponde a un’idea di controllo e a un proverbio vecchio come il mondo: attento a quello che chiedi, perché potresti ottenerlo.

Jules

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...