Ex Novo: di giardini presenti e passati

Progetto senza titolo(1)
Tempo splendido e natura rigogliosa al quarantennale del Collegio Nuovo- Fondazione Sandra e Enea Mattei

Questo week end sono tornata a Pavia nella mia prima città universitaria. Cadeva il quarantennale del Collegio Nuovo- Fondazione Sandra e Enea Mattei e non potevo proprio perdermi la festa, per (almeno) tre ordini di motivi.

Il primo era rivedere le mie amiche ed ex compagne di collegio. Cogliamo ogni occasionne per incontrarci qui e lì, ma la festa è un punto abbastanza fermo.

Il secondo era il polpo con mozzarella e patate. Piatto stabile e osannato delle celebrazioni, non ti lascia andare se prima non te ne sei servita tre volte. Mandando anche qualcuno a fare il quarto giro se si è timidi.

Il terzo è il giardino. Attorno al collegio c’è un grande verde, fiori, alberi e sentieri che, in questa stagione, sono luogo rilassante, adatto al relax, allo studio o al primo tentativo di abbronzatura. Dopo pranzo mi sono fermata un po’ sotto gli alberi, tirava un venticello leggero e c’era un brusio di sottofondo nell’aria. Prima di diventare troppo poetica ammetto che stavo mangiando la terza porzione di polpo.

Ex Novo di questo mese lo dedico allora al nostro (fatemi ancora usare questo aggettivo  in prima plurale) giardino. Nessuna scrittrice potrebbe essere più innamorata del verde di Elizabeth Von Arnim che nel suo lavoro Il giardino di Elizabeth descrive con amore e trasporto il suo immenso parco in Pomerania.

Il giardino è il luogo in cui mi rifugio, in cui cerco riparo; non la casa, regno del dovere e delle seccature, della servitù da esortare e ammonire, delle suppellettili e dei pasti. Là fuori, le benedizioni del cielo mi si affollano attorno ad ogni passo…È in giardino che mi addoloro per la meschinità che ho dentro e per certi pensieri egoisti che sono assai peggiori di come li percepisco. È là che tutti i miei peccati e le mie scempiaggini sono perdonati; là che mi sento protetta e a casa, con i fiori e le erbacce come amici e gli alberi come amanti. Quando sono contrariata corro da loro a cercare conforto, e quando sono arrabbiata senza motivo da loro trovo assoluzione. Quando mai una donna ha avuto così tanti amici?

Elizabeth, trasferitasi in campagna al seguito del marito, non si ritiene sfortunata come tutte le dame del circondario pensano: per lei vivere in città era soffocante, una prigione. L’isolamento e la pace che può trovare nel suo giardino sono i beni più preziosi del mondo. Scenario di conversazione con le sue amiche, luogo di educazione per le sue tre bimbe e terreno di prova per lei come giardiniera alle prime armi, il giardino ha una connotazione di ritorno all’Eden, ben lontano dalle seccature e dai doveri imposti dal suo rango.

Cugina di Katherine Mansfield, Elizabeth Von Arnim sta ritornando alla ribalta letteraria con le nuove ristampe edite da Fazi Editore che da poco ha pubblicato anche Un incantevole aprile. Elizabeth innalza un canto d’amore al suo giardino che è quasi una forma di preghiera, un ritorno al naturale che la fa vivere meglio e riporta alla mente ricordi sepolti, affina il suo spirito critico e battagliero, la ispira ed esorta a scrivere. Anche lei, i primi tempi, è tutt’altro che esperta nell’addomesticare il verde che le sta intorno, ma la sua passione è così forte da consolarla anche quando le rose tea non vengono su come dovrebbero e i giardinieri non le danno retta perché donna.

Io non ho un giardino, meno che mai grande quanto mezza Pomerania, e con le piante, per dirla con un eufemismo, sono poco abile. Però l’altro giorno, sotto l’ippocastano, con il mio polpo e le chiacchiere con le amiche, ho immaginato per qualche minuto di essere come Elizabeth, cullata dalla presenza amicale degli alberi e dei fiori.

Alla faccia delle allergie e con un brindisi silente a tutti i rosmarini deceduti nel corso degli anni quando affidati alle mie cure.

Jules

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...