I luoghi dello shopping: quando il contenente è bello quanto il contenuto

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D’oro, alla torre quadra, all’antica, merlata alla ghibellina fondata sopra una base di tre gradini, sostenuta da due leoni affrontati, il tutto di rosso. Lo scudo sarà fregiato di corona o di cinque fioroni visibili, o di città così recita l’araldica per lo stemma di Bassano, cittadina della provincia di Vicenza adagiata tra le Prealpi e il Brenta. Forse sarebbe più semplice ed immediato mettere due bicchierini da grappa, bordati d’oro, alle estremità del celebre ponte degli Alpini. Quanto meno, non ci sarebbero dubbi sullo stemma di fronte a noi.

Domenica scorsa, vista la potente nebbia che faceva presagire un bel sole (che volete? Noi della pianura padana ragioniamo così) sono andata a fare un giretto a Bassano del Grappa, città molto carina e piacevole per fare un bell’aperitivo. Se non devi guidare. Se si deve guidare, si beve un bicchiere appena arrivati e poi si va in caccia di librerie, quisquilie e pinzillacchere librarie. Pare infatti, che proprio a Bassano abbia sede una delle librerie più belle del mondo, così riferisce IlLibraio, e sono quindi andata a controllare di persona. Ma prima, piccola tappa proprio a fianco del Ponte degli Alpini, al momento sorretto e imbracato per evitare che cada nel fiume come una scultura fatta di fiammiferi.

Bassano del Grappa, oltre che per la grappa, vanta una grande produzione nel campo della carta. Come ogni amante di libri sa, il profumo della carta è qualcosa che attrae più del tartufo e non ci si può quindi esimere dal visitare il negozio delle Grafiche Tassotti. Nato a metà del Seicento con il nome di Stamperia Remondini, diventa famoso in tutta Europa come tipografia e per la produzione di stampe popolari e carta da parati. Dopo varie traversie a seguito della caduta della Serenissima che portano l’attività a smembrarsi, a metà del secolo scorso la famiglia Tassotti riprende in mano questo marchio della tradizione bassanese e produce carta decorativa, artistica, biglietti d’auguri per poi espandersi all’oggettistica e alla cartoleria. Quando si entra si ha l’impressione di arrivare in un negozio di tessuti, più che di carta. Le pareti e le scale sono ricoperte di metri e metri di eleganti carte decorative, così belle da volersi quasi far confezionare un vestito.

Copia di Ex Novo
Stoffe? No! Carta!

I biglietti, gli ex libris, la cancelleria fanno andare in solluchero qualunque appassionato e/o feticista della carta. Due piani di meraviglia e al secondo piano si può ammirare la collezione Remondini- Tassotti con esempi di stampe originali del Settecento. IMG_5245Difficile, molto difficile uscire senza qualcosa. Io ho lasciato il cuore sugli ex libris.

Proseguendo verso il centro, si susseguono una serie di palazzi uno più signorile dell’altro. Molti con delle targhe che ricordano quello o questo gran personaggio che ha soggiornato tra le loro pareti. Persi a osservare le varie diciture si arriva ad un portone dove si informa che lì alloggiò persino Napoleone Bonaparte. Si va avanti e si arriva alla fine della via e… la libreria? Meglio rifare la strada seguendo i numeri civici e, una volta tornati alla targa di Bonaparte, fermarsi perché quel signorile ed imponente palazzo è la libreria. Si dice sempre che il contenuto è la cosa più importante, ma quando tre piani di libri sono avvolti da mura e affreschi settecenteschi si considera quando sia, a volte, importante anche il contenente.

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Attenzione a non perdervi il portone, troppo presi dalle targhe!

Aperta nel 1998, la libreria Palazzo Roberti ospita al primo piano e al mezzanino la libreria vera e propria, mentre l’ultimo piano viene utilizzato per conferenze ed eventi. Presentare o anche solo assistere in un salone affrescato dalla scuola del Tiepolo consente quasi di respirare più a fondo. Oltre a questi spazi, un piccolo terrazzo e un giardino completano la villa e mi riprometto di tornare a primavera per poterne usufruire.

Inutile precisare che con due enormi piani, la scelta di generi e titoli è molto, molto vasta. La parte di narrativa è quasi labirintica e senza aiuto non sarei mai riuscita a cercare i titoli che mi interessavano anche perché la libreria è frequentatissima! Sempre per la narrativa, molto spazio dedicato alle case editrici “major”, un po’ più ristretta la selezione dei titoli delle indipendenti. Si trova comunque di tutto e per tutti: il mio valente (e paziente) accompagnatore in queste escursioni tra gli scaffali ha scovato un volume sulla storia del metal al quale dava la caccia da un lustro. Il colpo d’occhio dalla galleria del secondo piano non lascia indifferenti.

Progetto senza titolo(1)

Il calendario eventi è ricchissimo, la sezione bambini ospita parecchi giochi che facevano gola anche a me e la cornice data dal palazzo vale comunque una capatina.

Ubi Sapientia est, Pax et Iustitia regnant così recita il motto della libreria: sarebbe l’ottimo complemento da aggiungere allo stemma ripensato con il ponte e la grappa. Forse più ruspante di quello reale, ma perfetta sintesi di questa cittadina. Non si può, a questo proposito non chiudere con questo celebre cartello.Bassano3

Dice tutto in cinque parole.

Jules

 

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