Oggi si consiglia a… ma, il gioco di ruolo, come funziona?

Copia di meals

“Ma è possibile che un mago super potente che ti fulmina con uno schiocco di dita debba tirare i dadi per scendere le scale, scivoli e muoia?”

“Una volta interpretavo un bardo donna, gnocca all’inverosimile. Dovevo sedurre delle guardie per passare un posto di blocco e ho fatto talmente critico che una di loro ha preferito buttarsi sulla propria picca invece di cedere alle mie avances”.

Ma chi vince? Ma come fate a decidere per fare un’azione? Ma conosci i tuoi compagni di gioco o è online? Ma giocate a soldi?

Quale persona si è sentita, almeno una volta, rivolgere una o più di queste domande? Ma naturalmente il giocatore di ruolo. Timida e schiva creatura emersa dalle nebbie degli anni Ottanta, potenzialmente maschio, quasi sicuramente con gli occhiali, il più delle volte poco a proprio agio con le ragazze. Negli ultimi anni il fenomeno ha coinvolto anche altre categorie umane, la moda si è allargata, i giochi si sono moltiplicati; e comunque alla frase buttata per caso “sì, sai, gioco di ruolo” una delle domande sopra citate sono inevitabili.

O se uno è particolarmente malizioso ti chiede se ti va di vestirti da maga discinta per lui in una sessione a due. Ma è più raro.

Come ovvio consiglio a chi non sa nulla dei giochi di ruolo e vuole farsi un’idea di come questa pratica si sia diffusa e sia stata vissuta negli anni in Italia posso solo suggerire di leggere La stanza profonda di Vanni Santoni.

Ogni volta, prima che il gioco cominciasse, riordinavi il tavolo e mettevi in mezzo la mappa, come a ricordare che il mondo era quello e aspettava di essere vissuto. Era bello, il momento in cui attendevi l’arrivo dei giocatori. Un momento ripetutesi infinite volte e però eccitante quanto le fasi più vivide del gioco stesso, forse perché atteso per tutta l’infanzia e l’adolescenza, quando desideravi un gruppo per giocare e non lo avevi.

Narrato in seconda persona, a metà tra memoriale e fiction, il romanzo affronta e racconta le vicende di un gruppo di amici che nel ventennio Ottanta e Novanta, si dedicano al gioco di ruolo. Avete presente la sigla di Bojack Horseman? Bojack si muove mentre sullo sfondo cambiano situazioni e personaggi della sua vita e della società di Hollywoo. Dal garage/stanza di gioco i protagonisti si vedono girare intorno il mondo in crescita di quegli anni, alcuni personaggi se ne vanno, altri ritornano mentre il protagonista, fulminato da bambino dal mondo del GDR, è sempre alla ricerca di nuovi compagni di avventure. Parte della narrazione è dedicata anche ai pregiudizi che ruotavano intorno al gioco e alle accuse di esoterismo e satanismo che lo rendevano, agli occhi dei profani, una pratica quanto mai pericolosa per le giovani menti.

La stanza profonda è una lettura utile al profano, a chi vuole lanciare uno sguardo sui decenni passati del GDR, e anche a chi quegli anni li ha vissuti e ci si ritrova completamente. Ho tifato fortemente per Santoni allo Strega del 2017, ma qualche tiro deve essere stato critico.

Già prima di incominciare il romanzo posso provare a rispondere alle domande di cui sopra.

Ma chi vince? In genere è un gioco collaborativo. A meno che tu non abbia in gruppo una persona squilibrata che decide di stuzzicare un lupo mannaro in una catacomba prima di farla saltare in aria.

Ma giocate a soldi? No, altrimenti dovrei davvero fare la maga discinta per coprire le perdite. Comunque i manuali hanno il loro buon costo.

Ma conosci i tuoi compagni di gioco o è online? Io ho sempre giocato seduta attorno ad un tavolo con persone che poi sono diventate ben più che amiche. Perché alla fine, ed è una cosa che non puoi ignorare dopo il romanzo di Santoni, una delle cose più belle è che da solo, in un gioco di ruolo, non puoi fare nulla. E se hai buoni compagni di avventura fai di tutto per tenerteli stretti.

Ah, l’abbinamento sembra proprio ovvio: un bel set di dadi. Male che vada, se uno non si converte al gioco di ruolo, li si potrà utilizzare per decidere chi deve lavare i piatti ogni sera.

Jules

2 pensieri riguardo “Oggi si consiglia a… ma, il gioco di ruolo, come funziona?

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