I luoghi dello shopping: Lanzarote, un’isola di vulcani e Nobel

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C’era una vecchia pubblicità di una compagnia di navigazione: ritraeva una donna seduta in una piccola e triste vasca da bagno. Mentre l’acqua gocciolava lenta dal rubinetto, davanti ai suoi occhi scorrevano le immagini della crociera appena trascorsa: erano così belle e colorate da farla scoppiare in singhiozzi mentre lo spot ti ricordava che, dopo aver provato una crociera, era dura tornare alla vita di tutti i giorni.

E dire che Don Draper cercava di emozionare la gente, non di spingerla al suicidio.

In questi giorni mi sto riconoscendo nella disperata protagonista di quella pubblicità. Visto che la mia vita lavorativa occupa spesso e volentieri i week end, le feste comandate e i ponti, a fine novembre cerco sempre di racimolare un po’ di ferie per poter compensare in vista del periodo natalizio: due anni fa sono stata colta da profondo amore per un’isola delle Canarie, composta da vigne e vulcani, così bella da spingere anche uno scrittore premio Nobel a costruirsi casa e trascorrerci gli ultimi anni della sua vita: Lanzarote. IMG_4731

Meno alla moda della sua vicina, Fuerteventura, in inverno è il luogo perfetto per respirare, liberarsi dei maglioni, camminare e azzardare qualche bagno nell’oceano (anche se non di lunga durata). Si mangia pesce ottimo, si bevono Malvasie vulcaniche e ci si può dimenticare del passare del tempo guardando le evoluzioni dei surfisti. Se poi si ha la fortuna di trovare un appartamento sul mare, ci si gode anche sonni lunghi e riposanti con il fragore delle onde proprio fuori dalla porta di casa.

Sì, sto soffrendo moltissimo il rientro.

Pur essendo partita con l’ereader ben carico, come sempre sono andata in caccia di librerie e luoghi con libri: in modo da fornire qualche coordinata se mai vi dovesse capitare di fare una vacanza da quelle parti.

Va premesso che Lanzarote non è un’isola molto popolosa e buona parte dei paesi non sono nulla più che degli agglomerati di casette bianche, così piccoli da avere a mala pena un minimarket, figuriamoci una libreria. Dove alloggiavo, a La Santa nel nord dell’isola, c’era un minimarket, un negozio per surfisti e 7 ristoranti. Le due discoteche e le 106 farmacie le trovate nel post su Pavia.

Muovendosi però verso le cittadine si trovano i bancomat, i parrucchieri, i ferramenta e i centri culturali con annessa biblioteca. A Playa Blanca e ad Haria ho curiosato dalle finestre delle biblioteche pubbliche: scaffali ben nutriti e una buona frequentazione cosa che mi fa ben pensare della situazione attuale del prestito del libro, ambito sempre più marginale. Con la grande disponibilità di mezzi del mondo digitale, chi te lo fa fare di andare a prendere in prestito un libro?

Passando poi per Teguise, ho inscenato un siparietto comico: sulla strada ho visto l’indicazione per “Librerìa”. Forte del mio spagnolo che comprende solo le parole “grazie”, “buon giorno” e “birra” ho inchiodato per fare manovra e raggiungere l’edificio, congratulandomi con me stessa per l’occhio fino nello scoprire quel posto. Ho atteso pazientemente davanti all’ingresso, visto che era ora della siesta, e quando il proprietario è venuto ad aprire ho scoperto che “librerìa” stava per l’equivalente della nostra “edicola”. Ho sorriso e fatto marcia indietro dopo aver fatto finta di guardare dei raccoglitori ad anelli e aver annuito davanti alla rastrelliera con i giornaletti di gossip.

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Non fatevi ingannare se trovate l’insegna “librerìa”

Ho capito quindi che le librerie sono concentrate nei “grossi” centri: Arrecife, la capitale, e Tìas- Puerto del Carmen dove non mancano i turisti alla ricerca di volumi da leggere in vacanza. A tal proposito sono andata a fare un giretto da The Bookswop, una piccola casetta bianca che vende libri usati, principalmente in lingua inglese. Copia di Ex Novo

Visto che siamo in un luogo di villeggiatura, si trovano romanzi leggeri: chick lit, YA, thriller, qualche romanzo storico. La selezione di questi titoli, ovunque stampati con copertine dai colori chiari, dà agli interni una gradevole tinta pastello. Se avete terminato le letture che vi siete portati sotto l’ombrellone, vale la pena passare di lì: troverete di sicuro un romanzo rinfrescante che vi aspetta. Lo trovate in calle Timanfaya, Tìas- Puerto del Carmen.

Tìas ha buona aria per la letteratura. Un po’ fuori dalla calca della cittadina e con una bella vista sul mare, si trova la casa dove trascorse gli ultimi anni di vita il premio Nobel per la letteratura Josè Saramago. Mi ero quasi dimenticata della cosa: se non avessi visto al Bookswop una copia de “I quaderni di Lanzarote” avrei corso il rischio di ricordarmi dell’escursione non appena messo piede sull’aereo. E di mangiarmi le mani.

La casa museo ha un bookshop piccolo, ma intelligente. Se non sapete dove acquistare una copia delle opere di Saramago, lì è il posto giusto. Ma a parte l’aspetto commerciale, l’abitazione merita la visita. In genere non vado matta per le case museo: trovo più coinvolgente trovare un autore tra le pagine delle sue opere che non osservando in compunto e religioso stupore la sua penna preferita. Le poltrone preferite, la pipa che fumava ogni sera, oh guarda! Quello è il cuscino che gli aveva ricamato la moglie, non sono oggetti per me d’interesse.

Qui è diverso: sarà che in parte è ancora abitata, sarà perché la visita ti permette di “vivere” la casa con tanto di possibilità di prendere il caffè fatto con la miscela preferita di Saramago che la guida ti offre in cucina oppure i segni dei denti dei cani sulle gambe del tavolo, ma la visita mi ha emozionato moltissimo.

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Lo studio: le gambe del tavolo sono tutte rosicchiate dai suoi cani
IMG_4796 - Copia
Tutti gli orologi della casa segnano le 16.00, l’ora esatta in cui conobbe la seconda moglie, Pilar Del Rio
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Questo ulivo era appena una pianticella all’arrivo a Lanzarote: Saramago si tenne il vaso in braccio per tutto il volo da Portogallo ad Arrecife

La visita dura circa un’ora e l’audioguida è molto esaustiva. Se poi vi capita la fortuna di essere in un gruppo ristretto (noi eravamo in 4), la guida sarà più che felice di arricchire con ulteriori aneddoti. E il caffè preso in terrazza era veramente buono.

Se invece la smania di libri usati non vi ha ancora abbandonato, sappiate che ogni domenica a Teguise c’è un mercato molto grande e vivace con parecchie bancarelle.

Copia di Ex Novo
Qualche amico riconoscibile anche in spagnolo si trova sempre

Qualcun’altro che c’è stato sa indicarmi altri posti? Ho la ferma intenzione di ritornare e mi piacerebbe scoprire altri angoli con le pagine. Per il momento mi accontento di sfogliare ancora le foto, conscia di condividere sempre più lo stato d’animo della signora della crociera.

Jules

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