Calendario letterario: 24 novembre

Progetto senza titolo

La statura di frate Guglielmo superava quello di un uomo normale ed era tanto magro che sembrava più alto. Aveva gli occhi acuti e penetranti; il naso affilato e un po’ adunco conferiva al suo volto l’espressione di uno che vigili, anche se il volto allungato e coperto di efelidi poteva talora esprimere incertezza e perplessità. Poteva avere cinquanta primavere ed era dunque già molto vecchio, ma muoveva il suo corpo instancabile con una agilità che a me sovente faceva difetto.

È stata la passione dei miei anni giovanili. Sean Connery, più affascinante nella mezza età che non nei panni di 007, ha regalato al mondo una splendida, magnifica, eccezionale (ehm riprendo il controllo)… dicevo, ha interpretato il francescano Guglielmo da Baskerville nell’adattamento cinematografico del romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco. La storia che ha insegnato a noi tutti essenzialmente due cose: la prima, è che rispetto ad Eco siamo degli ignoranti senza speranza. La seconda, è che leccarsi le dita prima di girare la pagina di un libro non ti fa godere a metà, ma ti stecchisce in pieno. E terza, che Sean Connery era un attore così meraviglioso e un uomo così affascinante… Restiamo in tema: oggi, per il calendario letterario, ricordiamo l’arrivo di Guglielmo e Adso all’abbazia da dove inizieranno le loro ricerche sugli omicidi che si consumano tra quelle mura.

Jules

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