Relax: tè e humor britannico

Copia di meals

«È in ritardo tuonò.

«Non precisamente», disse Joss.

«Come sarebbe a dire non precisamente?

«Un uomo come me par sempre più in ritardo di quanto in realtà non sia. E questo perché la gente non vede l’ora che arrivi. Tutti s’irrigidiscono tendendo l’orecchio per udire lo scalpiccio del suo passo, e ogni minuto sembra un’ora»

È il primo week end di autunno, anche se già da diversi giorni il freddo si fa sentire (ma quando mai ho avuto le coperte di lana a metà settembre?) e ci si prepara per i lunghi pomeriggi domenicali fatti di letture rilassanti. Visto che la stagione è solo agli inizi e c’è ancora un po’ di luce, lasciamo i romanzi più spessi per i prossimi mesi e scegliamo un romanzo consumabile in un paio di ore: Servizio espresso di Wodehouse.

L’umorista inglese, celebre per i romanzi incentrati sull’impeccabile maggiordomo Jeeves, è responsabile anche di diverse opere slegate, sempre caratterizzate dalla sottile ironia britannica. Servizio espresso, pur nella sua brevità, contiene una trama complessa: il proprietario e fondatore di un’azienda di prosciutti e alimentari, Mr Duff, desidera rientrare in possesso di un dipinto, realizzato dal suo braccio destro, ex ritrattista Joss Weatherby. Raffigura la sua ex fidanzata,  Beatrice Chavender, e sarebbe perfetto per la realizzazione di una campagna pubblicitaria dell’azienda “Duff e Trotter”. Solo che si è lasciato in pessimi rapporti con Beatrice e quindi incarica Joss di infiltrarsi in quella casa per rubarlo. Joss si è intanto innamorato di  Sally, fidanzata con Lord Holbeton di cui Mr Duff  è l’amministratore finanziario. Anche Holbeton si ingegna per rubare il quadro perché altrimenti le sue finanze resteranno bloccate e… capito? La storia sembra deliziosamente complicata, ma non appena ci si immerge nelle battute e nelle ambasce della società britannica tutto assume un senso, tutto diventa divertente.

Un pomeriggio vola così e, mi raccomando, accompagnate la lettura con del buon tè e dei sandwich con i cetriolini, maionese e rigorosamente senza crosta. Pare che la regina Elisabetta II li mangi così durante il suo tè delle cinque.

Jules

P.S. il mio volume è un reperto rintracciato negli oscuri angoli della libreria dei miei. Data alla fine degli anni Cinquanta, edito dalla casa editrice Elmo ormai scomparsa (e vedo che su eBay non è quotata poi male). Wodehouse è attualmente pubblicato da Guanda e da Polillo Editore. Rintracciare i romanzi “spuri”, ovvero quelli non appartenenti alla saga del maggiordomo Jeeves, è un po’ più difficile, ma armatevi di pazienza oppure riordinate la libreria delle vostre avite dimore: qualcosa salterà fuori.

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