Relax: di nuovo a proposito di felini

Lettere gatto

Nulla, nella mia mente, incarna l’idea del relax come i gatti. Una domenica libera richiama quindi tra le mani l’ennesimo volume che parla di felini: Lettere dal mio gatto di Helen Hunt Jackson.

Sui social abbondano le pagine umoristiche fatte per dare voce ai nostri animali domestici. Finte chat su whatsapp e meme mettono in scena una profonda umanizzazione dei nostri animali domestici che vengono dipinti come dolci sciocchi (i cani) oppure attenti e cinici calcolatori (i gatti). In questo volumetto, scritto nella seconda metà dell’Ottocento, la visione è modificata. Micina, la gatta della scrittrice, viene immaginata come l’autrice di una fitta corrispondenza durante le vacanze della padroncina. Tra domestiche che non la sopportano, simpatie per il nuovo gattone dei vicini e disavventure con i barili di sapone, la gatta viene presentata in maniera molto diversa dai suoi simili contemporanei: Micina mostra venerazione e autentica affezione verso la “sua” umana. Ne sente la mancanza non tanto in quanto distributrice di cibo, ma autentica amica e compagna e la idolatra con cieco affetto. Più simile ad un cane, nella nostra mente, che non ad un animale indipendente come il gatto.

«Povera Micina, niente più bei giochi per te, fino a che Helen non torna a casa!» e io pensato che sarei scoppiata in lacrime. Mi sembra tuttavia che sia un comportamento molto sciocco da tenere, di fronte a ciò che è inevitabile, così ho finto di avere qualcosa nell’occhio sinistro e l’ho strofinato con la zampa. È molto raro che io pianga per qualcosa, a meno che non si tratti del latte versato. Spero tu abbia trovato le castagne per il cavallo che ti ho messo sul fondo della carrozza. Non riuscivo a pensare a nient’altro da mettere lì dentro che ti potesse ricordare la tua gattina.

Difficile immaginare un gatto di oggi rivolgersi così al proprio domestico, giusto? I gatti di cui mi prendo cura io, di solito, si strusciano con affetto fino a che non ho aperto la busta con i bocconcini per poi ignorarmi ed indirizzarmi solo vezzosi colpi di coda una volta compiuto il mio dovere.

Jules

P.S. Gli orecchini in abbinamento sono di Tun Design

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