Oggi si consiglia a… chi ha l’influenza

Copia di meals

Beda il Bardo è vissuto nel quindicesimo secolo e la gran parte della sua vita rimane avvolta nel mistero. Si sa che è nato nello Yorkshire e l’unica xilografia esistente lo mostra con una barba straordinariamente rigogliosa. Se le fiabe riflettono accuratamente le sue opinioni, doveva essere abbastanza bendisposto verso i Babbani, che considerava più ignoranti che malevoli. Gli eroi e le eroine che trionfano nelle sue storie non sono i più dotati di poteri magici, ma coloro che dimostrano maggiori gentilezza, buonsenso e ingegnosità.

Sono sicura che capita anche a voi o conoscete persone con un curioso sistema immunitario. Per tutto l’inverno non hanno nemmeno un accenno di raffreddore, escono con i capelli umidi la mattina perché sono in ritardo, dimenticano la sciarpa, ma nemmene uno starnuto si presenta. Poi arriva l’agognata primavera, il primo giorno di una stagione tiepida e di rinascita ed ecco che si bloccano a letto. L’allergia non c’entra è semplicemente una questione di karma stagionale.

Come vi curavano quando eravate bambini? Io ho un ben preciso ricordo di mela grattuggiata, bevande calde, tachipirina e una lettura in sottofondo perché la testa faceva troppo male per leggere da soli. Ho iniziato Sinuhe l’Egiziano proprio durante un’influenza. Sta di fatto che, da malati, torniamo tutti un po’ bambini e abbiamo bisogno di essere accuditi. Consiglio quindi Le favole di Beda il Bardo di J.K Rowling.

Qui diventa superflua ogni presentazione. Tutti lo conoscono; uscito dopo la fine della saga di HP, contiene la favola dei tre fratelli in aggiunta ad altri titoli nominati nel corso dei volumi e tratta delle fiabe che vengono narrate ai bimbi maghi. D’altra parte, se dici loro Cenerentola, ti domandano se non si tratti di una malattia. Cinque racconti con traduzione dalle rune ad opera di Hermione Granger e commenti del professor Albus Silente. Lette da soli o lette da qualcuno ad alta voce (se proprio siete moribondi) hanno un effetto terapeutico e riportano a quel periodo in cui essere malati era, sì, una scocciatura, ma era anche un modo per saltare la scuola.

Abbinatelo con dei fazzoletti di stoffa. Tanti anche!

Jules

4 pensieri riguardo “Oggi si consiglia a… chi ha l’influenza

      1. Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie a te per la risposta! 🙂

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