Libri del lunedì:il circo di inizio settimana

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Non già elefanti, tigri, iene, scimmie, orsi polari, che tutti hanno visto e rivisto più volte. Oggidì il leone africano è una vista comune come l’aeroplano. Qui, invece, si trattava d’animali mai veduti, bestie feroci oltre ogni sognabile ferocia, serpenti astuti oltre ogni concepibile malizia, ibridi strani oltre ogni incubo della fantasia.

L’inizio della settimana è un circo: durante il week end pare quasi essersi dimenticati di tutte quelle piccolezze che rendono il lunedì un giorno più arduo degli altri. Si sgranano gli occhi di fronte al solito ingorgo del traffico del mattino, si trattiene il fiato nel sentire quanto si dovrà fare e produrre, si distoglierà lo sguardo davanti alle mail non ancora aperte. Per cercare di ammantare di un po’ di mistero tutte queste incombenze, oggi uscite indossando Il circo del dr. Lao di Charles G. Finney.

In una piccola città dell’Arizona, ai tempi della Grande Depressione, arriva un circo. Sembra molto diverso da tutti gli altri: intanto, perché, dall’esterno, appare come il caravanserraglio più scalcagnato di tutti i tempi, con uomini che sembrano animali e animali non ben classificabili. Ma soprattutto si distingue dagli altri perché promette la visione di creature e mostri mai visti prima come Sirene, Chimere e Meduse. Non bisogna lasciarsi ingannare: il piccolo Dr. Lao, dietro le tende sdrucite e scolorite, nasconde un mondo di cui nemmeno sospettavamo l’esistenza e che di benevolo ha decisamente ben poco.

Piccolo capolavoro di narrativa fantastica degli anni ’30, questo compatto volumetto e stato di grande ispirazione per la composizione de Il popolo dell’autunno di Ray Bradbury, divenuto poi più celebre negli anni ’80 con l’inquietante trasposizione cinematografica Disney. Questo circo è il nostro lunedì: ci si parano davanti mostri che non dovrebbero più sorprenderci, ma che ancora riescono a spaventarci. Nascondono un fondo di profondo terrore che però possiamo addomesticare. Basta semplicemente guardarli per quello che sono: attrazioni che, una volta chiuso il sipario, non possono più colpirci.

Il romanzo va indossato con qualcosa di estroso, il massimo che avete nel guardaroba. Ho deciso di metterlo con il bracciale di perline più vistoso che ho, per fargli compagnia. Perché non tutti i lunedì possono essere sempre rosa e fiori.

Jules

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