I luoghi dello shopping: qualche indirizzo olandese

Tre giorni liberi al lavoro significano una sola cosa: guardare di corsa il volo più conveniente, fare una piccola ricerca delle librerie presenti nella meta predestinata e scaricare una app di navigazione off line per permetterti di girare suddetta città andando da uno scaffale all’altro. L’algoritmo combinato tra Ryanair e il limite della carta di credito, mi ha fatto scegliere Eindhoven, cittadina del Brabante settentrionale ad un’ora e mezza di distanza da Amsterdam, posti da me non ancora esplorati.

mappa-olanda

Avendo organizzato questa veloce gita in maniera “champagne” (slang per dire “un po’ alla carlona”) confido che questo sistema di punti librari sulla mappa mi aiuti a scoprire la città in maniera più disinvolta. La prima tappa si trova in Overtoom 135, dove sorge la libreria Pied à Terre, specializzata in viaggi. Dopo una mezz’ora di marcia tra vento e pioggia che sembro notare solo io visto che girano tutti senza ombrello, arrivo davanti alla vetrina. Ho effettivamente attraversato il centro città, perdendomi a sorridere davanti alle loro case che sembrano tante scatole di cioccolatini.

La libreria sembra contenere tutto il mondo: innumerevoli scaffali pieni di mappamodi dalle dimensioni più svariate, plastici e planimetrie che mi ricordano quelle che avevo appese in classe alle elementari, e libri, guide, reportage su ogni angolo conosciuto del pianeta. La selezione è principalmente in olandese e in inglese, ma con un po’ di attenzione si trovano pubblicazioni in quasi tutte le lingue europee (italiano incluso). Mi trovo dentro ad un microcosmo interamente in legno, su due piani, stipato di volumi. In un angolo, perfettamente mimetizzata tra gli scaffali, una piccola caffetteria dove bere qualcosa di caldo e sfogliare i volumi prima dell’acquisto. img_2692

C’è moltissimo silenzio nonostante i numerosi lettori, quasi un silenzio rispettoso. Visto che mi trovo in un mondo attraverso lo specchio, avverto qualsivoglia futuro visitatore che lì i contanti non sono accettati, solo carta o bancomat. Lo dico perché sono protagonista di un’imbarazzante situazione con la Visa che non funziona: il proprietario mobilita tutto il negozio per capire come farmi pagare un caffè. Sono così in imbarazzo da non chiedere nemmeno la password per il wi-fi.

img_2708

La pioggia è sottile e persistente, ma ho un altro punto sulla mappa da visitare: l’unica e ultima libreria italiana in città. Faccio una deviazione in un bookshop in lingua inglese, una catena, dove recupero una “nocciolina” tascabile nel cestone delle offerte e poi, passando per il mercato dei fiori, marcio per alcuni chilometri. Sono davvero curiosa di vedere questo scampolo librario d’Italia nei Paesi Bassi anche perché ho sentito dire che presto chiuderà. La libreria Bonardi ha effettivamente l’aria di dismissione in corso. C’è una triste ghirlanda in cartapesta con i colori dell’Italia sbiaditi e cartelli con sconti sostanziosi un po’ ovunque.

img_2719

Mi presento alla proprietaria e le chiedo come mai questa chiusura prevista per marzo. “Non si vende più” commenta ironica “D’altra parte, voi italiani non leggete”. Ignoro la stoccata “Qui ho sempre avuto pochissimi clienti italiani. Principalmente venivano gli olandesi per prendere i romanzi e imparare così la vostra lingua”. Trovo infatti avventure di Corto Maltese e Dylan Dog fatti per imparare l’italiano attraverso i fumetti. Trovo Sciascia ed Elena Ferrante tradotti in olandese, corsi di lingua in cd accastati e tantissime parole crociate con qualche lustro di vita. Se avete in programma un giro da quello parti, trovate la libreria aperta ancora fino al 31 di marzo e se acquisterete un volume farete in modo di far sorridere un po’ la signora che ha così poca stima dei lettori italiani.img_2720

Eindhoven, per come la vediamo oggi, è una cittadina nata dall’accorpamento di piccoli villaggi intorno alle aree industriali, prima tra tutte la Phillips. Se si chiede ad un abitante di Amsterdam cosa ne pensi, vi risponderà che non è una bella città dal punto di vista architettonico, ma girando per le sue vie piene di negozi, sono incappata in moltissime librerie. Dalla grande libreria Van Piere con i suoi tre piani di libri e quattro vetrine di dolci della caffetteria a piccole botteghe specifiche come Boekhandel Spijkerman in Kleine Berg 5, la sua vicina di vetrina Landschap (specializzata in viaggi), a librerie per bambini con aree laboratori. Pur essendo una cittadina rispetto ad Amsterdam, ci sono molte più opzioni per i luoghi della lettura, quasi tutti disponibili anche di un (buon) caffè.

Probabilmente le vostre possibilità di acquisto saranno limitate, ma trovo sempre divertente andare in giro per librerie. Un modo come un altro se si desidera visita in maniera “champagne” un posto nuovo. Magari qualcuno di voi c’è già stato e ha anche voglia di scrivermi qualche commento o suggerimento per la prossima visita.

img_2750

Jules

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...