Shopping: per un week end fuori porta

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Twentynine Palms, dice. Avete presente il parco, Joshua Tree? È tutto quello che sa.

Ha idea di cosa ci faccia lì?, domando alla donna. Sono in contatto?

Negativo, risponde la donna. È storia antica. Altre collezioni, forse, la sua arte, chissà. Andate fino in California solo per dare un saluto ad un vecchio compagno di scuola?

Sì, forse, dico. Perché no? sorrido.

Non eravamo più abituati, ma si fanno vedere le prime giornate di sole. Con l’arrivo del week end, per chi può, questo dimenticato tepore può solo suggerire gite fuoriporta e i primi week end di minifughe. Prima di partire però, dopo essersi dotati di indumenti per ogni possibile clima, beautycase ben fornito e aver prenotato quel grazioso b&b che da tempo si guardava, è necessario scegliere la lettura più adatta ad una breve gita.

In fuga con la zia, ultimo lavoro della scrittrice canadese Miram Toews, sembra un volume fatto apposta per i mini viaggi. Hattie Troutman, improvvisamente zia a tempo pieno visto il ricovero della sorella in un ospedale psichiatrico, è costretta a lasciare Parigi e a prendersi cura dei due nipoti. Il modo migliore per farlo è quello di intraprendere una lunga traversata degli Stati Uniti alla ricerca del padre dei ragazzi, perso da qualche parte in California oppure ai confini con il Messico. Un viaggio che è un on the road della parola, una storia che si dipana praticamente solo attraverso dialogo diretto, non appesantito dalle virgolette e dove il “parlare” è uno dei personaggi a tutti gli effetti.

Questo volumetto, sia per formato che per la storia narrata, vuole essere portato in giro! Vuole salire su auto, treni e aeroplani, vuole essere lasciato sui sedili e non ha paura di sporcarsi. Non ha bisogno di segnalibri raffinati, ma gli basta un’orecchia ad una pagina o, al massimo, un biglietto dell’autobus. Non perchè sia un libro che non ha valore, ma perché ne acquista tanto più risulta vissuto. Indossatelo con delle scarpe comode, da ginnastica e che vi sostengano bene perché sicuramente dovrete macinare moltissimi passi. Nulla esclude che vogliate regalare questo libro, alla fine del vostro viaggio, ad un altro lettore e In fuga con la zia non se la prenderà: sarà contento di sperimentare altri sedili e altri mezzi di trasporto.

Jules

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