Relax: seltz per il cervello

bookcard-bartezzaghi

Gioco: less ambitous books

MECCANISMO: Modificare in parte il titolo di un libro famoso, rendendolo meno pomposo e smargiasso, ma lasciandolo riconoscibile

La pancia è un incubo (Calderon de la Barca)

Disordine un po’ fastidioso (Sandro Veronesi)

Il malore a Marghera (Thomas Mann)

Appunti di una bambina maligna (Simone de Beauvoir)

Un grande passione che purtroppo non riesco a coltivare come merita, è l’enigmistica. Nipote di una scioglitrice di rebus di primissima categoria, ho sempre preferito le parole crociate. Mi danno un senso di ordine e razionalità con i loro incroci bianchi e neri e le soluzioni univoche. Rilassano e fanno fare esercizio dolce al cervello e mi lasciano con la sensazione del post lezione di pilates, ma per la testa. Viene quindi spontaneo associarle alla domenica e al relax.

Su tutti i cruciverbisti, lo scoglio da superare è sempre stato lo schema Bartezzaghi, di gran lunga il più complesso e colto di tutta l’eccellente Settimana Enigmistica che trovavo sul divano della nonna. Da piccola ero convinta che i nomi tra parentesi vicino allo schema indicassero il tipo di schema stesso e non, più concretamente, il nome del loro creatore. Scoprire che Bartezzaghi rispondeva al nome di Stefano e che si trattava di un giornalista/ scrittore/ linguista mi ha aperto il mondo delle sue pubblicazioni di cui oggi mi sento di consigliare Dando Buca a Godot.  Si tratta di un volume composto da giochi linguistici nati dal tam tam su Twitter e da hashtag tematici sviluppati da normali lettori e da grandi letterati. L’effetto è quello di avere la pistola del seltz sparata direttamente sul cervello. Ogni gioco, ogni trovata fa sorridere e riflettere perché a volte bisogna anche impegnarsi per capire la deformazione o la derivazione linguistica. Consiglio di prestare attenzione ai tautogrammi narrativi (riconoscete Candidaneve e in canonici corti?) che hanno come scopo quello di farci sentire incredibilmente limitati nell’uso della lingua.

Passate quindi la domenica tra una pagina e una definizione di Bartezzaghi, bevendo acqua tonica per stimolare anche le papille gustative. Confesso di aver terminato lo schema solo due volte in vita mia: eppure, quante Settimane Enigmistiche mi sono passate per le mani!

Jules

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