Oggi si consiglia a… i troppo impegnati

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Dobbiamo rimanere sconosciuti. Nessuno deve sapere che esistiamo e cosa facciamo… Abbiamo cura che nessuno possa ricordarsi di noi…Soltanto finché rimaniamo sconosciuti possiamo occuparci dei nostri affari…affari difficili, travagliati, salassare gli uomini del tempo della vita, ora per ora, minuto per minuto, secondo per secondo, e i secondi così spillati, tutto il tempo che loro risparmiano è perduto per loro…

Buongiorno! Ebbene sì, confesso: mi sono svegliata da poco e sono ancora a letto. Nella frenetica società di oggi, una simile dichiarazione infrasettimanale può essere giustificata solo da una malattia, qualcosa di grave, detto come direbbe la Maga Magò. Invece ho semplicemente un giorno libero, il primo in eoni e non essendo io mattiniera per natura oggi ne ho approfittato. Caraffa di caffè sul comodino e un discreto caos fatto di libri e fumetti acquistati proprio per oggi. Questa breve incursione nella mia situazione personale, che può interessare come no, serve di introduzione al romanzo di oggi che, guarda caso, va suggerito a chi è sempre di corsa.

Fratello maggiore del forse più famoso La storia infinita e giunto alla ribalta cinematografica solo una quindicina di anni fa, Momo esce dalla penna di Michael Ende. Di genere fantastico, ma ambientato in una società che condivide alcune delle nostre caratteristiche, è una feroce critica alla mancanza di tempo del mondo occidentale. I Signori Grigi della Banca del Tempo, vestiti di abiti di ragnatela e con il viso cinereo, ritirano i minuti dalla vita delle persone, rassicurandoli sul fatto che verranno poi loro restituiti. Nella speranza di accumulare tempo che poi potranno godersi in un non meglio precisato futuro, le persone riducono gli svaghi, gli affetti e lavorano di più, alimentando così il potere dei Signori Grigi. Con una metafora non proprio sottile, che tra l’altro vedrei benissimo come trama per un episodio di Black Mirror, Ende ci invita a dedicarci del tempo, a non essere preda della frenesia. Il messaggio lo vediamo anche tropo spesso in giro sui social: frasi motivazionali di ogni genere ci invitano a cogliere l’attimo, aforismi più o meno attendibili ci dicono di goderci una passeggiata, il profumo di un fiore ecc. Messaggi giusti e positivi, ma, purtroppo, non sempre realizzabili. Il mio consiglio è quindi di associare, paradossalmente, questo romanzo ad un orologio. Perché se è vero che non dobbiamo esserne schiavi, è necessario avere il Tempo sott’occhio per vivere con il giusto equilibrio. E poi, da feticista degli orologi quale sono, li ho sempre trovati un accessorio incredibilmente chic.

Jules

RIASSUNTO IN 35 PAROLE
Momo, misteriosa bimba orfana, lotta contro i Signori Grigi della Banca del Tempo che mirano a rubare il tempo alle persone. Immune al loro potere, partirà per un viaggio allo scopo di liberare le Orefiori e restituire il cuore e la vita ai risparmiatori di tempo

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