Shopping: per i 18 anni

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Essere una donna è peggio che essere un contadino… è un continuo potare e spruzzare antiparassitari: ci sono le gambe da depilare, le ascelle da rasare, le sopracciglia da strappare, i piedi da strofinare con la pomice, la pelle da esfoliare e idratare, i punti neri da schiacciare, le radici dei capelli da colorare, le ciglia da tingere, le unghie da curare, la cellulite da massaggiare, gli addominali da esercitare. L’intero processo è così armonico che basta trascurarlo per qualche giorno perché tutto vada in vacca.

Mia nonna sosteneva che un filo di perle fosse il regalo più indicato per una diciottenne: con quello addosso saresti stata sempre in ordine e pronta ad affrontare la vita adulta aperta davanti a te.

Sicuramente un libro non è la prima cosa che viene in mente nemmeno se la ragazza in questione è una gran lettrice. I libri si possono regalare in ogni occasione e i 18 sono considerati una data importante. Si apre un mondo di nuove possibilità, si diventa legalmente adulti, si può votare, guidare e bere alcolici (non nella stessa sera) e…bla bla bla tutti i luoghi comuni che vi stanno venendo in mente. Allo scoccare della fatidica data però io, così come molte ragazze, avevo un paio di obiettivi per gli anni successivi: certo, fare tutte quelle cose da persona adulta e responsabile che mi accingevo a diventare, ma soprattutto capire qualcosa di più sui ragazzi e avere un guardaroba con carattere.

Non posso quindi non suggerire una cura intensiva di Bridget Jones, per la prima questione, e un capo di abbigliamento deciso, per la seconda. Lo so, immagino che Bridget Jones sia quasi superata. Ormai le ragazze sono molto più scafate di quanto non fossimo noi (almeno per quello che mi riguarda) e le tecniche degli appuntamenti di Bridget sono quasi vintage, ma ancora oggi non mi viene in mente una compagna migliore per entrare nei 18. Per ridere, per capire quanto sono cambiate le dinamiche uomo- donna negli ultimi vent’anni e per rendere onore al romanzo capostipite del genere chick. Negli anni a venire, un buon libro di chick lit potrebbe essere un’ancora nella tempesta quindi meglio conoscere le basi.

Per iniziare a sviluppare un guardaroba personale, meglio andare su qualcosa di fatto su misura o di design. Tutti buoni semi gettati per il futuro. Nello specifico, ho abbinato una maglietta di Cissi och Selma, una casa svedese che fa prodotti con fantasie divertenti e sicuramente diverse dal solito. Perché, sempre per parafrasare mia nonna, “con un buon libro e una bella maglia sei subito a posto”.

Ah, se come regalo aggiuntivo non volete mettere anche un biglietto di andata e ritorno per Stoccolma, qui trovate il link per lo shop on- line di Cissi och Selma.

Jules

 

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