Oggi si consiglia a… gli insonni

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Nella stanza numero quattro, seduti intorno ad un tavolo, il padre Zeus, il padre Ade e il padre Poseidone, fratelli fra di loro, lanciano i dadi e si dividono il mondo. I dadi dicono: che al padre Zeus tocchi il Cielo, che al padre Poseidone tocchi il Mare, che al padre Ade tocchi il Sottoterra, che la superficie del mondo appartenga a tutti e tre.

Cronica o passeggera, ad un certo punto della nostra vita ne abbiamo sofferto tutti: l’insonnia. Il cuscino non ha una forma confortevole, vengono crampi in qualunque posizione e la mente macina: macina problemi al lavoro o in famiglia, elabora risposte argute a delle provocazioni ricevute due settimane prima e si arrabbia. Si arrabbia perché ripensa a quanto facilmente ci si addormentava da bambini, magari cullati dal suono di una voce che narrava una favola, l’ennesima, che spesso non sentivamo nemmeno finire.

Quando ero bambina, oltre alle favole tradizionali, amavo farmi leggere i “classici”, in versione per bambini chiaramente. All’epoca (magari anche adesso) la Dami Editore proponeva degli splendidi adattamenti dell’Iliade, l’Odissea, i Cavalieri della Tavola Rotonda e tanti altri, corredati da illustrazioni veramente molto belle. Ancora oggi consiglio agli amici con figli di leggere un brano dell’Eneide per far addormentare i rampolli: vi assicuro che non c’è nulla di meglio.

Quando è uscita Bibbia Pagana edita da Clichy Edizioni non ho potuto non averla sul comodino. Leggere la prosa di Giorgio Dell’Arti, una prosa al limite della metrica tanto sono cadenzate le frasi, calma e acquieta la mente. Io ho ritrovato la versione adulta delle favole della mia infanzia, ma anche chi non ha particolare infarinatura può addentrarsi in un mondo di storie della buonanotte rivestite di tale raffinatezza da ricordare la metrica di Esiodo.

Ad un volume così prezioso, va associato qualcosa di bianco, sia abito, maglia o foulard, sia per il cromatismo con la copertina, sia per calmare la mente e predisporla al riposo. Perché va finalmente sfatato il mito che qualunque libro faccia addormentare a letto: provate con due pagine di Shining e poi ne riparleremo.

Jules

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