Relax: apologia della chick lit

domenica-chick

Non serve esagerare. È sufficiente una cerimonia semplice ed elegante. Niente eccessi né stravaganze. In fondo, Romeo e Giulietta non hanno avuto bisogno di un matrimonio sfarzoso con caviale e vol-au-vent, no? Anzi, forse dovremmo sposarci in segreto, come hanno fatto loro. All’improvviso vedo me e Luke inginocchiati davanti ad un prete italiano nel cuore della notte, in una piccola cappella di pietra. Dio, come sarebbe romantico! E poi, per qualche motivo, Luke penserebbe che sono morta e si suiciderebbe, e io pure, e sarebbe una storia incredibilmente tragica.

Qualcuno ha riconosciuto lo stralcio, lo so. Non sarà famoso come l’incipit di Anna Karenina, ma tra le seguaci del genere il nome Luke e le bislacche fantasie sono il marchio di fabbrica per le avventure di Becky Bloomwood, eroina della serie I love shopping nata dalla mente di Sophie Kinsella. Per chi ancora navigasse nel buio, il genere è quello della chick lit.

Normalmente, citare questo filone letterario genera le più varie reazioni di perplessità, educato disgusto o, al limite, una bonaria risata. Mi permetto una breve metafora apologetica perché, diciamolo, a me la chick lit piace parecchio. La trovo un po’ le caramelle della letteratura. Non saranno gli spinaci, ricchi di proprietà nutritive e salutari (potremmo identificarli in Dostoevskij), ma danno quel senso di dolce e contentezza facile che gli spinaci, per quanto buoni, non potranno mai offrire. E a me gli spinaci piacciono. Detto questo, se la mia libreria offre una serie di titoli seri e rispettabili, l’e-reader trabocca di romanzi di genere: alcuni belli e ben costruiti, come quelli della Kinsella, altri meno ben fatti, ma comunque gradevoli. Tant’è che se voglio veramente rilassarmi prendo un paio di romanzetti e passo un pomeriggio a leggerli e rileggerli.

Ovviamente il consiglio di oggi è per le sole donne, non mi spingo a suggerire ad un uomo di addentrarsi nei meandri rosa di queste pagine. Beveteci su una tisana rilassante e godetevi il week end di pace prima delle grandi abbuffate di Natale.

Se siete amanti del genere e già avevate riconosciuto la citazione, non vergognatevi! Io sono al lavoro e, per pausa pranzo, mi sono portata I love shopping in bianco in borsa. Giusto da gustare con il caffè.

Jules

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